Dar colore al giardino per parecchi mesi, è quanto di più stimolante possa esserci per gli amanti del verde e del bello, siano possessori di un piccolo balcone, sia di un grande giardino; specialmente poi nella stagione più calda il compito diviene arduo proprio per la tendenza di quasi tutti gli arbusti a dare il massimo della fioritura nei mesi primaverili.
Tra la miriade di arbusti che generalmente vengono utilizzati per questo scopo, la rosa è quella che garantisce la fioritura più prolungata, e anche la più amata; per questo di lei parleremo.
I botanici ascrivono al genere delle Rosaceae, circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia, di altezza variabile da 20 cm a diversi metri, comprende specie cespugliose, sarmentose, rampicanti, striscianti, arbusti e alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi, frutti ad achenio conutenuti in un falso frutto (cinorrodio); le specie spontanee in Italia sono oltre 30 di cui ricordiamo la R.canina la più comune, la R. gallica poco comune nelle brughiere e luoghi sassosi, la R. glauca frequente sulle Alpi, la R. pendulina comune sulle Alpi e l'Appennino settentrionale e la R. sempervirens.
Le più intersessanti, per la rusticità, per la bassa manutenzione che richiedono, e soprattutto per l’abbondanza della fioritura che va dalla primavera agli inizi dei freddi sono le rose tappezzanti, in gergo tecnico dette anche “paesaggistiche”.
Esse non richiedono cure particolari; le varietà migliori sono molto resistenti alle malattie e sono autopulenti (cioè perdono da sole i fiori essiccati), vanno scelte con oculatezza tra la miriade che sono in commercio e che non hanno le medesime caratteristiche, ne per l’abbondanza della fioritura, ne per il resto.
Si adattano a qualunque tipo di terreno purché lavorato in profondità, ben drenato e concimato con stallatico maturo (lo si trova comodamente in commercio fornito in sacchi). Le piante in vaso, vengono collocate a dimora entro l’autunno o alla fine dell'inverno nelle zone con forti geli, la concimazione negli anni seguenti, si effettua all'inizio della ripresa vegetativa, incorporando nel terreno letame maturo.
Nella composizione del giardino, ben si sposano con le Spiraee, con i Viburnum, con Hypericum Hydecote , con Hemerocallis, Forsithya etc., importante usarle in gruppi compatti utilizzando le forme che più si addicono alla geometria del proprio spazio verde; ricordando che anche di sole rose può essere composto un buon giardino, importante disporle bene.
Riccardo Babolin