Esempio di perizia su un dipinto.

19 settembre 2014

Scopo della presente stima è l’indicazione del più probabile valore che una pluralità di persone dovrebbe pagare per acquistare sul mercato antiquario mobili e oggetti aventi caratteristiche affini, ovvero il prezzo di surroga. E’ opportuno precisare che a formare il valore di un arredo antico concorrono diversi fattori, difficilmente riconducibili a criteri d’ordinarietà, quali: epoca di costruzione, stato di conservazione, qualità, tipologia, provenienze documentate, zone di produzione, autore, materiali costitutivi. La combinazione di questi fattori può determinare forti differenze di valore tra arredi che possono apparire similari.

 

“Madonna con Bambino Gesù” Dipinto a olio su tela, misure: cm. 107x79; con cornice cm. 127x99. Scuola bolognese, fine del XVIII secolo, inizio del XIX. Bottega di Iacopo Alessandro Calvi (1740 – 1815)
In questo dipinto, dall’evidente finalità devozionale, l’immagine della Vergine è collocata frontalmente, con il giovane viso leggermente inclinato verso sinistra e permeato da una dolcissima espressione. Con la mano destra accenna a presentare il Bambino Gesù, raffigurato in piedi, su di un ricco cuscino foderato di velluto rosso. Sullo sfondo sono collocate tre teste di cherubini, avvolte dalla penombra, e dunque meno illuminate rispetto al resto del quadro.
Vi sono fondate ragioni per attribuire l’opera in esame alla scuola del Calvi, infatti, esaminando i colori usati per questa tela, notiamo delle similitudini con quelli tipici di tale bottega; come il velo sulla testa della madonna, che si presenta di color bruno, al posto del più usuale azzurro, l’abito rosso della vergine e il suo manto blu (in un tono assai vicino al blu di  Prussia). Notiamo inoltre, osservando il dipinto altre affinità: l’inclinazione del volto, la disposizione dei capelli, e in particolare l’esecuzione degli occhi e della piccola bocca.  Accurati e morbidi appaiono, nella nostra tela, i chiaroscuri che definiscono gli incarnati, unitamente ad un più ricercato gusto neomanierista; gusto che ritroviamo e riconosciamo in alcune opere del Calvi e che nell’artista, che ha realizzato questo quadro, è direi un’evidente motivo d’ispirazione e di ricerca formale.
Stima minima   € 3.800,00.
Stima massima   € 4.800,00.