Fratelli di persone disabili

05 gennaio 2012
Pubblicato da Cerabolini Roberto (Dr.)

Fratelli e sorelle risentono silenziosamente della presenza ‘ingombrante’ del congiunto disabile. La loro esperienza li responsabilizza precocemente, la famiglia chiede loro in molti casi di impegnarsi nelle cure e nell’assistenza.
Imparano a non pesare sui genitori, così impegnati con il fratello; in alcuni casi si rendono autonomi prima dei coetanei.
Faticano a chiedere aiuto per sé, considerando i propri problemi ‘indegni’ rispetto a quelli del fratello. Una volta cresciuti, molti si sentono in colpa ad ‘abbandonare’ genitori e fratello disabile.
L’intervento psicologico a loro sostegno può assumere sia la forma di approccio individuale, sia la dimensione del gruppo omogeneo, dove fratelli e sorelle si confrontano tra loro. Nel gruppo è più facile cogliere le criticità a partire dall’analisi dell’esperienza altrui. Comprensione e sostegno possono facilmente essere conseguiti perché si è in una condizione di similitudine.

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