Pelletteria a Cles

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Risultati nella categoria Pelletteria a Cles

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Via Carlo Antonio Martini, 20, 38023 Cles

0463 423335
L'odore della pelle ci attira sempre, forse per un ricordo atavico che ci riconduce ai nostri antenati ed al loro abbigliamento. Per quanto riguarda l'utilizzo del cuoio nel campo artistico per decorazioni ed all'uso per la costruzione di suppellettili, l'epoca risale al lontano 300, per prendere poi via via maggiore importanza nel rinascimento italiano, abbinato molto spesso all'oro ed ai legni pregiati. Noi lavoriamo il cuoio e la pelle dal 1976, lavoro che riteniamo possa avere una grande importanza nelle attività educative perché stimola la creatività ed induce ad inventare e costruire oggetti di varia forma ed utilizzo, in diversi modi. Eseguiamo qualsiasi lavoro su ordinazione e produciamo borse, borsoni da viaggio, borse lavoro e portadocumenti, cinture, portafogli, astucci e contenitori di varia forma, parure complete da scrittoio, cinghie fucile, cartucciere di varia natura e calibro, cravattini western e tirolesi, beauty case, gilet, oggettistica varia, abbigliamento, agende, album, diari, anche di piccole dimensioni, articoli per tesi di laurea. Visitate il nostro sito internet: www.odorizzialbino.it.
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Via Trento, 174, 38023 Cles

345 535 6249
CALZATURE ROSSI..DAL ME BISNONO A MI.. Bisogn nar driti se vues far en bon solc con questa filosofia di vita mio bis nonno Luigi Nono, alla fine della Prima Guerra Mondiale, ha intrapreso larte del calzolaio, imparata durante la guerra facendo il garzone. Seguono anni di duro lavoro per riuscire a pagare i debiti, ma allo stesso tempo è riuscito ad aumentare la produzione arrivando ad avere fino a otto garzoni alle sue dipendenze. A quel tempo lo scarpone da lavoro era un investimento per loperaio. Pensate raccontava il mio bisnonno che gli operai che lavoravano per costruire la statale delle Palade con pic, badil, maza e piz por guadagnavano una Lira al giorno, mentre un buon paio di scarponi en pel de vaceta, cosidi cola trada, tegnude ensema coi ciavizi e embrociade cole brocie da zapa, costavano 30 Lire. Lindustrializzazione dellItalia e di conseguenza la produzione in serie, anche delle scarpe, obbliga i calzolai a trasformarsi in commercianti e ad utilizzare il laboratorio solo per le riparazioni. La maggiore offerta di modelli di scarpe porta i miei nonni ad ampliare il loro giro daffari, ma Revò è troppo piccolo, comprano così un furgoncino con il quale portano i loro prodotti sui mercati nei paesi vicini. Mio bisnonno viene a mancare, ma mio papà Diego Nono era già inserito in azienda. Aiutando mio nonno sui mercati conosce mia mamma (Cinzia Seppi), si sposano e ben presto arrivo io. Assieme hanno ulteriormente aumentato la loro presenza sui mercati, dando comunque sempre molta cura al negozio di Revò. Cambiano le esigenze e i miei genitori pensando al mio futuro, vista la mia innata passione per la vendita delle scarpe, aprono un nuovo punto vendita in quel di Cles. Quindi appena ho terminato gli studi sono entrata in azienda portando avanti la tradizione e la passione che la famiglia Rossi, da quasi 100 anni e 4 generazioni, ha per le scarpe. Elisa Rossi