IL "DIRITTO ALL'OBLIO" E LA GOGNA DIGITALE NELL'ERA DI GOOGLE

03 gennaio 2026
Pubblicato da Di Paolo Avv. Domenico

IL “DIRITTO ALL'OBLIO” E LA GOGNA DIGITALE NELL'ERA DI GOOGLE.

La tutela della reputazione digitale di chiunque sia stato coinvolto in un processo penale, qualunque ne sia stato l'esito, è assicurata dalla normativa sul trattamento dei dati personali.

Anche anni dopo una sentenza di condanna o di assoluzione in Tribunale, spesso restano tracce digitali sui motori di ricerca (vecchi articoli di cronaca) che distruggono la vita personale e professionale.

Il “Diritto all'Oblio” (art. 17 GDPR UE n. 679/2016) consente ad ogni interessato, a tutela della propria dignità e riservatezza, di richiedere ai motori di ricerca (ad esempio Google):

1°) la Cancellazione dei dati e notizie personali quando non più necessari ai fini della informazione;

2°) la Deindicizzazione dei contenuti pregiudizievoli;

3°) la Rimozione in ogni caso di contenuti obsoleti o inesatti;

4°) la Limitazione dei dati pregiudizievoli inutili e non pertinenti.

Il diritto di “essere dimenticati” dal web è un pilastro fondamentale della dignità umana.

#AvvocatoIsernia #AvvDomenicoDiPaolo

Avv. Domenico Di Paolo – Isernia (IS)

avvdipaolo.altervista.org

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