Diagnosi tumore della prostata - 2proPSA.

14 febbraio 2011
Pubblicato da Dr.giuseppe Campo

Oggi abbiamo un arma in più nei confronti della diagnosi precoce per il tumore alla prostata.

Di prossima introduzione un esame del sangue per la prevenzione primaria permetterà a tutti gli uomini di misurare il rischio di tumore alla prostata con la derminazione del PHI ( Prostate Health Index ovvero Indice di Salute Prostatica).

Gli attuali protocolli diagnostici prevedono che un uomo con sospetta patologia prostatica , benigna o maligna, si sottoponga con regolarità a periodici esami del sangue (PSA totale e PSA libero) e a visita medica specialistica con relativa ecografia ed esplorazione rettale (DRE). Al fine di tutto questo iter diagnostico, dato l’elevato numero di casi falsi positivi, è necessario dirimere ogni dubbio con la biopsia prostatica.

Infatti, si rileva che il 75% di biopsie, eseguite su pazienti che presentano un rapporto di PSA totale e libero alterato, è inutile (fonte europea). Per questo, alcune aziende operanti, nel campo diagnostico, hanno elaborato un marcatore (-2proPSA) efficace ed altamente specifico per l’identificazione precoce della patologia prostatica neoplastica.

Il PHI non sostituisce il test del PSA, bensì migliora la specificità clinica (3 volte superiore al solo test PSA ad una sensibilità del 90%) di rilevamento del carcinoma prostatico rispetto ai test attualmente in uso (PSA totale e % free PSA) identificando con maggiore accuratezza il paziente candidato ad una biopsia prostatica.

Il PHI permette di suddividere i pazienti (con un età superiore a 50 anni con valori di PSA totale compreso tra 2 e 10 ng/ml ed esplorazione rettale non sospetta) in categorie ciascuna delle quali rappresenta rispettivamente una probabilità bassa, media ed alta di rilevare il carcinoma prostatico con la biopsia.

Infatti il dosaggio di –2proPSA affiancato a quello già oggi disponibili (PSA totale e PSA free) ha consentito lo sviluppo dell’Indice di Salute Prostatica, che offre al medico in molti casi la possibilità di fornire al paziente una diagnosi, senza doversi necessariamente sottoporre ad una biopsia.

Il -2proPSA rappresenta oggi la promessa per una diagnosi precoce del cancro alla prostata, una neoplasia che, nella sola Italia, rappresenta la seconda causa di morte per cancro nella popolazione maschile italiana dopo quella al polmone
 

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