Champagne e Curiosità ...

29 aprile 2015
Pubblicato da Durfo S.r.l.

I produttori di champagne hanno creato nel XIX secolo una serie di bottiglie di differenti capacità:

la huitième: 9,4 cl (rara)
la mignonette: 18,75 o 20 cl: un quarto
la "mezza": 37,5 cl
la "media": 60 cl (rara)
la bottiglia: 75 cl
la magnum: 1,5 l: 2 bottiglie
la jéroboam: 3 l: 4 bottiglie
la réhoboam: 4,5 l: 6 bottiglie
la mathusalem: 6 l: 8 bottiglie
la salmanazar: 9 l: 12 bottiglie
la balthazar: 12 l: 16 bottiglie
la nabuchodonosor: 15 l: 20 bottiglie
la salomon 18 l: 24 bottiglie
la souverain 26,25 l: 35 bottiglie
la primat 27 l: 36 bottiglie
la melchizédec 30 l: 40 bottiglie


La mezza-bottiglia, la bottiglia e la magnum sono utilizzate
per la seconda fermentazione, gli altri formati vengono generalmente riempiti con vino già fermentato.
Alcuni produttori hanno recentemente messo in commercio bottiglie di
capacità superiore alla jéroboam (chiamati, ad eccezione del souverain e
del primat, col nome di re biblici) come la salomon (18 litri) o la
melchizédec (30 litri); tali formati sono poco usati, in quanto
difficilmente maneggiabili, fragili e molto costosi da produrre.


Sugheri di champagne :

Il tappo di sughero delle bottiglie di champagne è caratteristico per la
forma a fungo che assume dopo la stappatura. In effetti il tappo non ha
quella forma al momento dell'imbottigliamento, ma è cilindrico, di
diametro decisamente maggiore di quello del collo della bottiglia in cui
deve essere inserito. Affinché possa entrare (per circa la metà della
sua lunghezza originaria) è necessario che sia compresso radialmente con
forza tramite un'apposita attrezzatura, e immediatamente dopo, la parte
di esso rimasta fuori della bottiglia deve essere "gabbiettata", cioè
compressa assialmente per essere assestata sul "raso bocca" della
bottiglia talché si possa instaurare il cosiddetto "effetto tappo
corona". L'insieme di queste due compressioni che il tappo subisce,
dapprima quella radiale (introduzione in bottiglia) e, di seguito quella
assiale (gabbiettatura), agendo in sinergia, consentono al tappo,
sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica presente nella
bottiglia, di contrastare efficacemente la fuoriuscita di questo gas.
Col tempo il tappo perde gradualmente la sua elasticità naturale, e la
parte situata più vicina all'imboccatura della bottiglia si degraderà
più velocemente di quella situata più in basso, costringendo il tappo ad
assumere la forma che si conosce.

Macchina Tappatrice Gabbiettatrice : https://www.youtube.com/watch?v=j-LiVvsQGWY

Il tappo è formato da due parti ben distinte, le cui differenze sono
facilmente individuabili anche a occhio nudo:

La "testa", costituito da un agglomerato di sughero di alta qualità
(utilizzato per questa parte del tappo per ragioni economiche, ma anche
per motivi tecnici). Questa parte non è a contatto con il vino e
costituisce la totalità della parte superiore al "raso bocca" della
bottiglia. Una parte del "corpo" (9–12 mm) viene introdotta nel "collo"
della bottiglia.
Il "corpo", che è costituita (in genere) da due rondelle di sughero
massiccio incollate una sull'altra alla base del "corpo" ; si tratta
della parte che entra nel "collo" della bottiglia ed è esposta al
contatto con il vino.
Una volta assemblati, levigati e rifiniti, i tappi vengono selezionati,
in alcuni casi, trattati in superficie con (paraffina), ma in ogni caso,
devono essere lubrificati con prodotti adatti al fine di rendere
possibile la loro introduzione in bottiglia, migliorare la loro tenuta e
agevolare la loro futura estrazione.

Sulla testa del tappo viene poggiata una placchetta in alluminio (con
impressa solitamente la marca dello champagne), ed il tutto viene chiuso
con una gabbietta di fil di ferro, chiamata muselet che ha la funzione
principale di trattenere il tappo che, spinto dalla pressione sviluppata
dall'anidride carbonica interna alla bottiglia, tenderebbe ad essere
espulso dalla bottiglia stessa. Le placchette sono diventate oggetto di
collezionismo.


L'etichetta :

Sull'etichetta di una bottiglia di champagne si trovano numerose
informazioni: la marca, il nome del vinificatore, il dosaggio (pas dosé,
extrabrut, etc.), l'eventuale millesimo, la data del degorgement
(facoltativa ma importantissima), il comune d'origine delle uve, e
talvolta il livello qualitativo delle uve: grand cru per i diciassette
comuni che hanno diritto a fregiarsi di questo titolo (il più pregiato)
o premier cru per altri quarantuno comuni. Inoltre è obbligatorio
indicare l'organizzazione professionale del produttore, con una sigla di
due lettere (solitamente stampata con caratteri minuscoli sull'etichetta.

Questa sigla, che è forse l'indicazione più importante per definire la
qualità ed il valore di uno champagne ed ha i seguenti significati:

NM: négociant-manipulant; è il caso di una casa produttrice di champagne
che compra le uve e le assembla per elaborare e commercializzare il
vino; si tratta in generale degli champagne più pregiati, prodotti dalle
case dai nomi più famosi
RM: récoltant-manipulant; raggruppa l'insieme dei vignaioli che
elaborano e commercializzano le proprie uve; si tratta in generale di
prodotti molto buoni
CM: coopérative de manipulation; è il caso di gruppi di produttori che
assemblano le uve, le elaborano e le commercializzano; si tratta in
genere di prodotti non eccelsi, ma accettabili
RC: récoltant-coopérateur; i viticultori conferiscono le loro uve ad una
cooperativa che ha l'incarico di eseguire la vinificazione; le bottiglie
vengono quindi restituite ai singoli produttori per la commercializzazione
ND "négociant-distributeur ; Simile a MA
MA: marque d'acheteur; è il caso di un commerciante che acquista le
bottiglie pronte per il consumo e le commercializza con il proprio marchio

Lo champagne presenta molte caratteristiche d'originalità fra i grandi
vini francesi, in particolare:

la raccolta è manuale (le macchine per vendemmiare sono vietate) poiché
è essenziale che le uve giungano in perfetto stato.
La spremitura viene effettuata con torchi tradizionali o pneumatici in
modo tale da non macchiare il mosto al contatto della buccia dell'acino;
si tratta infatti di un vino bianco derivato anche da uve nere (Pinot
noir e Pinot meunier);
impiego della mescolanza tra i tipi di uve di diversi anni allo scopo di
garantire una continuità nelle qualità enologica e nelle caratteristiche
organolettiche;
l'indicazione del millesimo avviene solo quando sono riuniti vini dello stesso anno. È generalmente il segno di
una grande qualità;
il vino spumante è mantenuto sotto pressione nella sua bottiglia da un
tappo avente la forma di un fungo, fermato con una capsula di filo di ferro;
è il solo vino francese che diventa rosa riunendo vino rosso (di
Champagne) con vino bianco; può anche essere ottenuto lasciando le bucce delle uve nere a contatto del mosto dopo la
spremitura.

Il marchio :

La denominazione «champagne» è una Appellation d'origine contrôlée
(AOC), corrispondente all'italiana DOCG (Denominazione di Origine
Controllata e Garantita); ma anche il termine champagne è ugualmente
tutelato da apposite norme internazionali contro l'uso non autorizzato.

Ad esempio il comune di Champagne, situato nel cantone di Vaud in
Svizzera, ha dovuto rinunciare a riportare il nome Champagne sui vini
(non spumanti) prodotti nel suo territorio - di 28 ettari - in virtù di
un accordo internazionale stipulato tra la Svizzera e l'Unione europea
nel dicembre 1998.

Per la stessa ragione lo stilista Yves Saint-Laurent ha dovuto annullare
il lancio di un profumo al quale aveva deciso di dare il nome
Champagne.


Aneddoti e informazioni pratiche :

Servire lo champagne :
Lo champagne va servito sempre freddo, ma non ghiacciato, ad una
temperatura tra i 6° e gli 8° se è giovane, e fino ai 10° per uno più
maturo o millesimato.

Porre per tempo le bottiglie nel refrigeratore, mai nel congelatore; la
temperatura uniforme si raggiunge in circa 2 ore, se si mantengono le
bottiglie nella parte bassa, la più fredda.

In caso di necessità di operare in tempi rapidi, utilizzare un
secchiello con abbastanza ghiaccio e porvi la bottiglia; per accelerare
il raffreddamento si possono aggiungere alcune manciate di sale grosso.

Stappare la bottiglia estraendo il tappo con un movimento rotatorio,
dopo averlo privato della gabbietta. Tenere la bottiglia leggermente
inclinata. Nell'ultima fase di estrazione del tappo porre avvertenza a
non farsi sfuggire lo stesso per non colpire il commensale che sta di
fronte a noi e per non far sentire il botto: tipico, ma poco elegante.

Tenendo la bottiglia nella parte posteriore della stessa e reggendola con una sola mano, versare lentamente il vino nei calici, facendo attenzione che la spuma non debordi. Imporre un movimento rotatorio alla bottiglia per non far gocciolare il vino al termine dell'operazione di versamento.

Lo champagne si versa in bicchieri appositi a forma di coppa con piede,
o a forma di tubo allungato (questi ultimi, detti flûte). La preziosità e l'eleganza dei calici aumentano il piacere di questo brindisi.

Dopo aver sentito i pareri du alcune aziende metalmeccaniche del
piemonte ovest; oggi ascoltato con attenzione il parere del titolare della Durfo: Alessandro Aliberti.
Abbiamo voluto pubblicare questo redazionale nella loro pagina perché è molto interessante
per chi opera nella trasformazione di cibi e bevande.
Mi raccontano che da una cinquantina d'anni tra la Langhe e il Monferrato ci sono anche altre aziende che con una grande esperienza nel settore del terziario enologico, operano e producono macchine con una produzione oraria più elevata quindi ad uso esclusivo
di grandi produzioni; la cui efficienza è testata e garantita a partire dalla componentistica, meccanica, elettrica ed elettronica.

La Durfo si differenzia dalla totalità delle aziende presenti in zona. Perchè ?

Perché Usano la stessa componentistica di impianti industriali "top di
gamma" stessi materiali, la componentistica è la migliore in commercio, l'assemblaggio è curato nei minimi dettagli.
Tutto questo per ditte di piccole/medie produzioni, aziende agricole e piccoli produttori e/o chi vuole aprire una nuova attività, ingrandirsi
etc etc. si è rivelata una vera manna, tradotto: grande risparmio di tempo, di energie e di vil pecunia.

Sempre convinti che :
Qualità certificata, affidabilità etica e serietà fanno sempre la
differenza.

http://www.durfo.com

Fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Champagne

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