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Le protesi zigomatiche vengono utilizzate quando si ha una ipoplasia dell’osso malare e quindi quando si presenta la necessità di aumentare la parte ossea e di modificare la struttura scheletrica del cranio. Le protesi zigomatiche vengono poggiate direttamente sul periostio dell’osso malare e la via di introduzione può essere triplice ossia introdotta attraverso lo scollamento da lifting o minilifting per la parte temporale, introdotta direttamente per via orale a livello della forbice gengivale al di sopra del premolare, o addirittura attraverso la blefaroplastica inferiore. Normalmente si inserisce attraverso un minilifting. Ultimamente le protesi zigomatiche sono state sostituite dai lipofilling, cioè la trasposizione di grasso da una zona del corpo direttamente nella guancia, quindi nella parte zigomatica. È chiaro che il lipofilling ha una durata minore, e non è definitiva


Correzione delle orecchie a ventola o sventola con relativa correzione del padiglione auricolare. L’intervento si esegue in anestesia locale con dimissioni in serata. Si ottengono ottimi risultati, con cicatrici praticamente invisibili che si trovano dietro al padiglione auricolare, vicino l’attaccatura del cranio. Dopo qualche giorno verranno tolti i nodini dei punti che sono stati messi. Per la sutura viene utilizzato un filo riassorbibile. E’ necessaria una fasciatura tipo “banda da tennis” da tenere circa una settimana.


La liposuzione sottomentoniera si utilizza nei casi di eccesso di grasso nella zona del collo e soprattutto sottomentoniera, a livello del muscolo platisma. Può essere eseguita con una semplice incisione a livello della piega sottomentoniera e quindi con una tecnica di lipoaspirazione, oppure tramite un’incisione cutanea un po’ più allargata, in modo tale da ottenere un appiattimento anche della zona sottomentoniera. Si esegue in anestesia locale, con dimissioni in giornata.


È l’intervento chirurgico che riguarda l’invecchiamento delle palpebre sia superiori che inferiori. Entrambi possono essere affette da un eccesso di cute e dalla presenza di ernie, ossia piccoli accumuli adiposi. La palpebra superiore solitamente ha un più rilevante eccesso di cute che la rende cascante. Si deve quindi intervenire chirurgicamente per rimuoverla, dopodiché si toglie anche la piccola ernia che si trova nella parte mediale e quindi vicino alla radice del naso, che dà l’effetto della palpebra gonfia.


Le palpebre inferiori sono soprattutto caratterizzate dal cosiddetto inestetismo definito borse. Le borse sono provocate da ernie adipose che sono generalmente tre: una mediale, una media e una laterale. Le borse sono delle ernie di adipe che, attraverso questo intervento con scollamento della palpebra fino quasi all’arcata zigomatica, vengono asportate e cauterizzate, in modo da ottenere un appiattimento della parte inferiore dell’occhio. C’è anche un leggero eccesso di cute la cui asportazione deve essere millimetrica per evitare l’esoftalmo e quindi il bulbo oculare esposto.