Marc Patti Osteopata - Prodotti
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Ho conseguito nel 2019 il Postgraduate (Cert.) in Pratica Osteopatica Avanzata in Medicina dello Sport presso l’Istituto Superiore di Osteopatia di Milano. Chi pratica sport può avere un ottimo alleato dalla sua parte: l’osteopata. Il trattamento osteopatico può aiutare l’atleta, sia esso dilettante o agonista, a gestire al meglio tutti quei dolori, fastidi o comunque problemi legati a sovraccarichi strutturali e metabolici, a cui inevitabilmente si va incontro durante la pratica sportiva. Lo scopo dell’osteopata è quello di cercare di ridurre al minimo la possibilità di infortunarsi, tenendo comunque conto che ogni sport è a se e che i traumi non sono preventivabili. Ma qualora si verificasse un trauma, il compito dell’osteopata è anche quello di permettere all’atleta di recuperare in tempi più brevi, riducendo al minimo il tempo di inattività.
Man mano che le persone giovani crescono, la struttura del loro corpo subisce tanti cambiamenti e l’osteopata può aiutare l’adolescente ad adattarsi più velocemente ai cambiamenti stessi. Se questi cambiamenti non vengono diagnosticati e non vengono trattati potrebbero creare dei problemi più tardi nel corso della vita.
Il passaggio da neonato a bambino comporta il possibile instaurarsi di problemi causati magari da traumi precedenti, quali ad esempio una caduta. Altre possibili cause possono essere infezioni recidive a livello della sfera ORL (otorinolaringoiatra) quali raffreddori ricorrenti, con possibile interessamento delle orecchie (otiti, che spesso sono ricorrenti), oppure limitazioni nella mobilità cranica tra le varie ossa, cosa che può portare ad asimmetrie del cranio stesso, e questo è da tenere bene in considerazione soprattutto in questa fase di sviluppo. Ad esempio si può instaurare una non perfetta occlusione conseguente a disfunzioni craniche ed è probabile che in futuro sia necessario l’utilizzo di una terapia ortodontica per correggere il difetto stesso.
Il parto può essere considerato come il primo trauma subito dal neonato. I piccolissimi movimenti presenti nel cranio del neonato permettono alla testa del bambino di adattarsi perfettamente agli sforzi delle doglie, al passaggio del feto nel canale del parto ed infine alla fase espulsiva. Non sempre però tutto procede per il meglio: ad esempio la durata può essere sia troppo veloce, sia troppo lenta; oppure, anche se sempre più raramente, può essere utilizzato il forcipe, o quantomeno il ginecologo può optare per la manovra di Kristeller (per espellere il feto). Tutto ciò potrebbe portare a far si che la testa del neonato non recuperi completamente la distorsione, con conseguenti problemi funzionali tra cui coliche e sonno agitato.
La gravidanza è il periodo durante il quale avvengono i maggiori cambiamenti posturali nel corso della vita di una donna: il feto cresce nel grembo con annesso spostamento del centro di gravità, aumentano le curve vertebrali, aumenta il volume del seno…tutto questo può portare a dei sovraccarichi con conseguenti dolori e/o vari sintomi. I più comuni sono il dolore cervicale, il dolore lombare con associata sciatica, la ritenzione di liquidi (soprattutto durante l’ultimo trimestre) con conseguente gonfiore degli arti inferiori e superiori (tunnel carpale, sindrome da stretto toracico), difficoltà digestive ecc… Un bravo osteopata, mediante l’utilizzo di tecniche manuali assolutamente non invasive, può affrontare e risolvere queste problematiche; non costituisce infatti alcun pericolo né per la mamma né per il feto e può essere un valido aiuto.