Studio Dentistico Pasdera - Prodotti

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Il Laser ha un effetto battericida ed emostatico, ovvero riduce al minimo il sanguinamento e la guarigione dei tessuti trattati risulta molto più rapida. Quando può essere utilizzato? Nella cura di gengiviti, dove la gengiva si presenta infiammata e sanguinante. Si utilizza sia su denti naturali che sugli impianti in titanio ed agisce tramite una sottile fibra che arriva dentro le tasche gengivali provocando l’eliminazione dei batteri e di un sottile strato della gengiva infiammata. In questo modo stimola le cellule sane e rimuove il tessuto morto. Nell’ipersensibilità dei denti si può utilizzare il laser con un protocollo specifico che riduce notevolmente il fastidio. In piccoli interventi chirurgici: come le frenulectomie nei bambini, o rimozione di piccoli inestetismi gengivali. Come attivatore nello sbiancamento dentale. Come biostimolatore dei tessuti a bassa potenza. Nel trattamento di afte ed herpes. Il trattamento è quasi indolore e garantisce risultati duraturi. Rispetto ai metodi tradizionali, la tecnologia laser dentale ha dunque numerosi vantaggi: non invasivo veloce ed efficace un effetto emostatico e battericida minimo sanguinamento assenza di vibrazioni guarigione più veloce


Si tratta di una tecnica minimamente invasiva che prevede l’applicazione di uno strato di ceramica incollato sulla superficie visibile del dente, consentendo di migliorare la forma, il colore e la dimensione di quest’ultimo. Si lavora nell’area vestibolare “estetica” del dente e ciò consente, a differenza del restauro completo (corona protesica), di salvaguardarne la struttura e la vitalità. Molto belle da utilizzare in caso di inestetismi del sorriso di colore, forma o posizione dei denti naturali senza sacrificare la struttura dentale sana.


Consiste nell’applicazione sulla superficie del dente o all’interno, di un agente chimico capace di reagire con i tessuti dentali e le sostanze che causano macchie e decolorazioni. Quali son le attuali tecniche per lo sbiancamento dei denti? Esistono 4 tecniche: tecnica diretta in studio: con applicazione degli sbiancanti potenziati da laser o sorgenti di luce, che in una seduta permette di ottenere un risultato immediato e visibile. tecnica combinata: che consiste in una prima seduta in studio seguita dall’uso a casa di sostanze sbiancanti applicate con specifiche mascherine costruite su misura per il paziente. tecnica domiciliare, che prevede l’uso notturno del gel sbiancante applicato all’interno di mascherine eseguite su misura per evitare che il prodotto possa uscire e creare problematiche ai tessuti periorali ed esofagei. Per circa due settimane bisogna sottoporsi a controlli dal dentista. sbiancamento interno, in caso di dente non vitale scuro.