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Rinosettoplastica e Rinoplastica
L’intervento
Si esegue in anestesia generale in sala operatoria. Dura circa quaranta minuti.
Il postoperatorio
Il paziente resta ricoverato una notte. La mattina dopo, si tolgono i tamponi anteriori e, se le condizioni cliniche locali (assenza di sanguinamento) e generali (assenza di febbre) del/della paziente lo consentono, viene dimesso/a.
Dopo una settimana, si rimuovono il gessetto o l’archetto metallico. A questo punto, il/la paziente ha già visione del risultato, ma ci vorranno alcuni mesi perché il naso si stabilizzi e si sgonfi, durante i quali sarà fondamentale il controllo periodico del chirurgo operatore per intervenire nel caso di difetti di cicatrizzazione.
Il dolore
Il dolore è assente in questo tipo di intervento.
La fama di essere particolarmente doloroso è data dagli interventi di tipo funzionale in nasi che presentano gravi deviazioni del setto o pluritraumatizzati. In questi casi, così come nel naso torto può essere necessario accedere con un taglio esterno.
Le complicanze
La complicanza più temibile, anche se molto rara, è il sanguinamento massivo nel postoperatorio. Per questo è importante che il/la paziente resti ricoverato la prima notte, che faccia molto ghiaccio e che resti a riposo nei primi giorni post-intervento.
Se si debbono fare piccole correzioni della punta del naso, lavorando solo sulla parte cartilaginea, l’intervento può essere eseguito in anestesia locale.
La rinosettoplastica è un intervento che prevede il rimodellemento del naso, con eliminazione del gibbo e con correzione di deviazioni del setto di lieve entità. L’incisione è all’interno delle narici.