GONALGIA

01 gennaio 2014

                                                        

SINTOMI:
La gonalgia, ovvero il dolore al ginocchio, è un disturbo comune, responsabile di molte visite mediche.
Si tratta di un sintomo che può essere provocato da svariate cause, molto diverse l’una dall’altra: può trattarsi di un giovane con un dolore conseguente a un trauma distorsivo (con conseguenti lesioni a legamenti o al menisco), piuttosto che di un anziano con un problema di artrosi del ginocchio, può essere un atleta con un’infiammazione del tendine rotuleo (ginocchio del saltatore), piuttosto che un adolescente con un dolore all’apofisi tibiale (malattia di Osgood Schlatter).
E l’elenco può continuare: possono esservi condizioni di tipo artritico (artrite reumatoide, gotta), patologie a carico della cartilagine della rotula (condropatia rotulea, nota anche come ginocchio del corridore) o una borsite (il ginocchio della lavandaia).
Ovviamente i sintomi sono più o meno intensi e variano in funzione della severità e del tipo di patologia responsabile della gonalgia e quindi dell’interessamento delle diverse strutture del ginocchio. In generale è possibile distinguere situazioni di dolore acuto, spesso conseguenti a un trauma, e altre di dolore cronico.
In caso di una distorsione al ginocchio può verificarsi un danno (che può arrivare fino alla rottura) a uno o più legamenti, i cordoncini di tessuto fibroso che connettono la tibia al femore e che garantiscono la stabilità dall’articolazione (legamenti collaterali e legamenti crociati). In questi casi il ginocchio è gonfio, il dolore è intenso e viene peggiorato dal carico e dal movimento dell’articolazione che, in presenza di rottura di un legamento avrà una mobilità inusuale.
Un trauma può provocare anche una lesione a uno dei due menischi, gli anelli cartilaginei interposti fra femore e tibia. In caso di lesione, oltre al dolore e al gonfiore, possono essere presenti altri sintomi.
Se la rottura del menisco è “a manico di secchio” può accadere che un lembo del menisco muovendosi nell’articolazione vada ad incastrarsi al suo interno bloccandola; un altro sintomo della presenza di una lesione al menisco  è l’improvviso cedimento del ginocchio, per esempio mentre si sta scendendo le scale.
Talvolta i traumi responsabili del dolore al ginocchio non sono acuti. È il caso delle tendinite del rotuleo in cui l’infiammazione è in genere dovuta a sovraccarico funzionale. Si tratta di un disturbo comune soprattutto negli atleti che effettuano molti salti (giocatori di pallacanestro, pallavolo, ma anche podisti) e che si presenta con dolore e gonfiore nella parte anteriore del ginocchio subito sotto la rotula. Il dolore peggiora quando si sollecita il tendine con salti, corsa e così via.
Talvolta traumi ripetuti possono determinare una borsite, l’infiammazione cioè di quella sorta di sacchetto contenente normalmente solo un velo di liquido e che ha la funzione di ridurre l’attrito fra ossa, muscoli e tendini. In presenza di una borsite (il ginocchio della lavandaia) la zona appare gonfia, calda e dolente, può esserci sensazione di rigidità quando si piega il ginocchio e ovviamente il dolore peggiora se si sta inginocchiati.
Una comune causa di dolore negli adolescenti è la sindrome di Osgood-Schlatter, caratterizzata dalla presenza di dolore e gonfiore della prominenza ossea che si trova subito sotto alla rotula (la tuberosità tibiale) e che è dovuta a un’infiammazione dell’estremità della tibia non ancora completamente ossificata. Il dolore peggiora quando il ragazzo (più spesso si tratta di un maschio) pratica sport, soprattutto corsa e salto, e migliora col riposo. In genere dura settimane o mesi e può ripresentarsi finchè il giovane non ha smesso di crescere.
È invece più tipica delle giovani e degli atleti dediti alla corsa la condropatia rotulea, detta anche “dolore anteriore del ginocchio”. Il sintomo specifico è il dolore nella parte anteriore del ginocchio che tipicamente peggiora quando si sta a lungo seduti con le gambe piegate a 90 gradi (il cosiddetto segno del cinema) o quando si fanno percorsi in discesa.
La presenza di artrosi al ginocchio si manifesta con dolore di varia intensità, eventualmente accompagnato da tumefazione e che peggiora quando si sta in piedi o si cammina. Soprattutto al mattino, al risveglio può esserci anche una certa rigidità dell’articolazione, che in genere si risolve nell’arco di alcuni minuti.
Ben più gravi sono i sintomi dell’artrite reumatoide: l’articolazione colpita (la malattia di solito interessa contemporaneamente le due ginocchia) è calda, dolente, tumefatta; l’artrite reumatoide colpisce anche altre articolazioni (tipicamente quelle delle mani) e non solo il ginocchio. Tipica è la rigidità mattutina che dura a lungo, in genere più di mezz’ora. A lungo andare inoltre le articolazioni vanno incontro a deformità.
I FATTORI DI RISCHIO:
I traumi distorsivi, e le conseguenti lesioni a legamenti e menischi, sono provocati da una forza che determina un movimento dell’articolazione superiore a quello concessole naturalmente. La tendinite del rotuleo è una patologia da sovraccarico funzionale dovuta all’eccessiva sollecitazione cui viene sottoposto il tendine da parte di sportivi che compiano gesti atletici responsabili di continue e ripetute sollecitazione di questa struttura. La borsite prepatellare  si manifesta in seguito ad attività che costringano a stare a lungo inginocchiati come può accadere per esempio a giardinieri o a piastrellisti. Sono le ripetute trazioni esercitate dal tendine rotuleo sull’estremità della tibia ancora in fase di accrescimento a provocare l’infiammazione responsabile della malattia di Osgood Schlatter. In questo caso le attività che favoriscono la comparsa di questo disturbo sono quelle che, come il salto e la corsa, provocano forti trazioni sul tendine che si inserisce sulla tibia. A favorire la comparsa del dolore anteriore del ginocchio è l’alterazione dei rapporti fra la rotula e il femore. La rotula è come la chiglia di una nave appoggiata su una superficie concava su cui scorre. Se anziché scorrere centralmente come di norma la rotula tende a spostarsi di lato si alterano i suoi rapporti con il femore. Quando ciò accade la rotula comincia a “lavorare male” e la cartilagine che riveste la superficie con cui la rotula scorre sul femore viene danneggiata. L’evento centrale dell’artrosi è la progressiva perdita della cartilagine che riveste la superficie dei capi articolari. Questo fenomeno è provocato da un lato dal sovraccarico dell’articolazione e dall’altra da una maggiore attività di particolari enzimi capaci di “digerire” la cartilagine. Si comprende perciò perché l’età sia un fattore strettamente legato alla comparsa di artrosi. All’origine dell’artrite reumatoide c’è un errore del sistema immunitario, l’apparato che normalmente difendere l’organismo da infezioni e tumori: in questo caso, anziché contro un “intruso” dirige la sua azione verso i tessuti articolari, producendo un’infiammazione, che li danneggia. Sono numerosi i fattori di rischio che possono favorire la comparsa di patologie del ginocchio. Obesità, traumi, uso eccessivo sono tutti fattori che possono favorire la gonartrosi, nella cui comparsa giocano un ruolo anche il sesso a una certa predisposizione genetica. D’altra parte l’esecuzione di attività ripetitive che espongono le strutture del ginocchio a un uso eccessivo possono favorire le tendiniti. Anche la presenza di problemi meccanici, come il fatto di avere le ginocchia “storte” (varismo o valgismo), possono favorire la comparsa di problemi alle ginocchia (in primo luogo l’artrosi).
DIAGNOSI:
Bisogna rivolgersi immediatamente al medico in presenza di una gonalgia severa che impedisce di appoggiare il peso sul ginocchio, quando il ginocchio è gonfio, caldo e arrossato e se sono presenti sintomi come la febbre.
Ovviamente anche quando i sintomi siano modesti, ma non si attenuano nell’arco di pochi giorni è opportuno consultare il medico.
Dato il gran numero di possibili cause di gonalgia è importante la storia clinica che viene riferita al medico.
Questi potrà indagare sulle caratteristiche e la sede del dolore, sulla sua comparsa, sul fatto che si pratichino attività sportive e sulla storia di precedenti traumi al ginocchio.
Il medico valuterà poi l’aspetto del ginocchio (se gonfio, arrossato, caldo) e le sue possibilità di movimento controllando con apposite manovre l’integrità delle strutture del ginocchio.
A questo punto potrà suggerire l’esecuzione di una radiografia per verificare la presenza di un’artrosi, mentre nel sospetto di una lesione a un menisco o a un legamento è indicata l’esecuzione di una RMN.
L’esecuzione di esami del sangue è riservata ai casi in cui il medico sospetti la presenza di un’artrite.
TERAPIA:
A seconda della relazione al problema in causa, le terapie chiamate in gioco potranno essere diverse. Nel caso, ad esempio, il dolore sia legato ad un trauma si procederà all’ immediata protezione e immobilizzazione del ginocchio, all’applicazione di ghiaccio, alla compressione e all’elevazione dell’arto (vedi oltre in consigli/autocura). Degli antinfiammatori e degli antidolorifici potranno essere prescritti dal medico per attenuare il dolore.
In alcune situazioni, per ridurre l’infiammazione, potrebbe essere suggerita l’esecuzione di infiltrazioni di cortisone direttamente nel ginocchio.
Un ruolo centrale nella terapia delle diverse patologie del ginocchio responsabili di gonalgia è svolto dalle cure fisiche.
Nella tendinopatia del rotuleo la riabilitazione prevede il riposo, con astensione dalle attività che causano dolore, l’esecuzione di esercizi di rinforzo eccentrico del muscolo, la stimolazione del rimodellamento del collagene mediante i massaggi e lo stretching e il ricorso alla laserterapia, in particolare alla Hilterapia®.
Oltre a garantire un rapido effetto sul dolore infatti il laser HILT® esercita un effetto biostimolante che accelera i processi di rimodellamento del collagene che consentono la ricostituzione di un tendine sano.
L’effetto analgesico e quello biostimolante sono utili anche nel trattamento dell’artrosi. La Hilterapia® permette di ottenere una buona risposta sul sintomo dolore; inoltre la possibilità che ha di agire in profondità consente di esercitare l’azione biostimolante a livello dei tessuti. Ricerche sperimentali hanno dimostrato la possibilità di stimolare grazie alla Hilterapia® la produzione tissutale e i primi studi clinici confermano la capacità che essa ha di agire sia a livello sintomatico, soprattutto sul dolore, sia in parte a livello causale.
L’effetto biostimolante della Hilterapia® sulle cellule dei tessuti (condrociti) può essere utilizzato anche per favorire la guarigione delle lesioni in caso di condropatia.
Nel caso della condropatia rotulea è importante l’esecuzione di un trattamento riabilitativo per il rinforzo del quadricipite, il principale muscolo della coscia. Una correzione della trazione che esercita sulla rotula può prevenire lo sviluppo di lesioni cartilaginee.
Studi condotti in atleti professionisti che presentavano una condropatia del ginocchio provocata da una non perfetta stabilità dell’articolazione ha permesso di dimostrare come 10 sedute consecutive di Hilterapia® consentano di ottenere un miglioramento clinico in termini di risposta al dolore e di risposta infiammatoria, che si accompagnavano a una riduzione del versamento articolare.
Talvolta è necessario il ricorso alla chirurgia che per via artroscopica può consentire la riparazione di legamenti e menischi lesionati. In presenza invece di un’artrosi severa si pone l’indicazione all’intervento di sostituzione dell’articolazione con una protesi.
PREVENZIONE:
Non sempre è possibile prevenire una gonalgia. Alcuni consigli possono però essere utili.
È importante dimagrire se si è in soprappeso, in questo modo si riduce il carico esercitato sull’articolazione con minor rischio di andare incontro ad artrosi, ma anche a lesioni tendinee e legamentose.
Utile è anche la rieducazione motoria con l’obiettivo di rinforzare la muscolatura che tiene il ginocchio.
Scegliere il tipo di attività fisica più adatto alle proprie ginocchia: meglio passare per esempio al nuoto in alternativa a sport che comportino ripetuti traumi alle ginocchia.
Anche le scarpe sono importanti: bisogne scegliere quelle più adatte alla disciplina praticata.
Proteggere le ginocchia dai traumi, magari ricorrendo all’uso di ginocchiere.

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