Interessanti novità in vista per l’assegno di mantenimento divorzile: entro il 2019 saranno introdotti nuovi parametri per il calcolo della somma spettante al coniuge dopo il divorzio. Secondo le ultime novità arriveranno in tempi brevi nell’Aula di Montecitorio le nuove regole sull’assegno divorzile: cambiano gli orientamenti dei giudici, che tendono a valutare numerosi aspetti prima di decidere se garantire un assegno di mantenimento all’ex coniuge dopo la fine del matrimonio. La proposta di legge sull’assegno divorzile presentata dalla deputata del PD Alessia Morani è stata approvata con 386 sì, 19 astensioni e nessun voto contrario. PD, M5s, Lega, Forza Italia e Leu hanno votato a favore, mentre gli unici ad astenersi sono stati i deputati di FdI.
I nuovi fattori da considerare e da valutare attentamente saranno: 1) la variabile anagrafica, 2) il patrimonio comune e personale dei coniugi 3) la capacità di produrre flusso reddituale nel tempo 4) la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, l’assegno di mantenimento divorzile non spetterà nel caso di nuovo matrimonio, unione civile o convivenza stabile. In buona sostanza, chi decide di intraprendere una nuova relazione perde per sempre gli alimenti versati dall’ex coniuge. E, inoltre, dovrà anche comunicarlo immediatamente, onde evitare la restituzione di tutti gli arretrati percepiti dall’incipit del nuovo rapporto sentimentale con un’altra persona.