ENERGIA ELETTRICA A META’ PREZZO

11 febbraio 2011

L’energia elettrica che utilizziamo nelle nostre case viene generalmente prodotta consumando una quantità di energia primaria (metano o altro combustibile) circa tre volte maggiore. Questo perché nelle centrali termoelettriche, insieme all’elettricità, si sviluppa una grande quantità di calore che non può essere utilizzato perché prodotto in luoghi lontani dai centri abitati. Per tale motivo la dispersione energetica per produrre elettricità si attesta sul 65%.
Con i Cogeneratori si è cercato di avvicinare alle città la produzione dell’ energia elettrica così che il calore potesse essere trasportato, come acqua calda, ed utilizzato per il riscaldamento degli ambienti. Questo sistema, denominato Teleriscaldamento e già attivo in alcune città, consente di utilizzare meglio l’energia primaria del gas, però richiede alti investimenti per la rete di tubazioni che distribuisce l’acqua calda e comporta elevate dispersioni di calore nelle lunghe tubazioni sotterranee.
Molti più efficienti ed economicamente vantaggiosi sono invece i Microcogeneratori che producono energia elettrica e calore vicino al consumatore evitando al massimo gli sprechi.
Già molto diffusi in alcune nazioni (Giappone, Germania, ecc.) i Microcogeneratori di ultima generazione sono macchine di piccole dimensioni, facili da installare, silenziose, affidabili ed altamente efficienti, che possono essere installate in prossimità o anche all’interno degli edifici.
Per esempio il Microcogeneratore prodotto in Giappone dalla ditta AISIN del Gruppo Toyota (distribuito in Europa da Tecnocasa Climatizzazione www.tecno-casa.com – [email protected] ) può produrre energia elettrica (da 1 a 6 kW) e calore (fino a 12 kW) in base alla necessità e quindi consuma soltanto la minima quantità di gas combustibile necessaria a soddisfare le esigenze dell’utente. In termini più tecnici è un Microcogeneratore “modulante” in base al carico elettrico.
Se l’utente utilizza sia l’elettricità che il calore prodotti dal Microcogeneratore, il risparmio economico è davvero notevole. Facciamo un rapido esempio:

• Considerando un costo medio del metano di 0,56* €/m3 e il consumo del Microcogeneratore di 2,2 mc/h, la spesa oraria per produrre 6 kWh e di 1,23 €. Quindi il costo per ogni kWh di elettricità prodotta è (1,23:6)= 0,205 €.
• Però il Microcogeneratore ha contemporaneamente prodotto anche 11,7 kW di energia termica, cioè acqua calda a 65°C che, se fosse stata prodotta con una normale caldaia a metano, sarebbe costata 0,85 €. Questo costo è stato evitato e quindi sono stati risparmiati (0,85:6) 0,142 €/kWh.
• L’ultima variabile da considerare è il costo di manutenzione del Microcogeneratore, che si attesta sui 1400 € ogni 10.000 h di funzionamento, pari dunque a 0,14 €/h. Questo costo, ripartito sull’energia elettrico prodotta, è pari a 0,023 €/kwh.
Il costo di un kw elettrico prodotto con il Microcogeneratore è quindi
(0,205+0,023-0,142)=0,086 €/kwh. Sapendo che il costo medio dell’energia elettrica acquistata da un fornitore (ENEL o altro) è di circa 0,173 €/kwh è dimostrato che


l’energia prodotta dal Microcogeneratore costa la metà.


Installare un Microcogeneratore significherebbe quindi risparmiare davvero molto, sia in termini energetici che economici, per tutte quelle realtà come alberghi, ristoranti, condomini con impianti centralizzati, singole abitazioni, che consumano sia acqua calda che corrente elettrica.


*costo del gas defiscalizzato
 

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