Egregio sig: CLIENTE,
- Oggi, dobbiamo contrastare una microcriminalità agguerrita, ben distribuita sul territorio, che non agisce in base a standard logici ma casualmente, variabile da piccoli furti a grandi ed efferati delitti che la cronaca purtroppo rimarca puntualmente come l’ennesimo caso che si poteva evitare!
- Per furti in abitazione o unità lavorative, oltre alla intrusione, ai danni di un tentativo mal riuscito, ha grande riscontro emotivo la violazione della privacy, ovvero il fatto che qualcuno abbia voluto e potuto violare indisturbato raggiungendo lo scopo, che ci costringe ad una soluzione. Cosa potrà restituire la tranquillità e la sicurezza che i ladri hanno profanato?
- I furti sono, verosimilmente, evitabili adottando appositi accorgimenti o comportamenti. Nell’immediato seguendo i consigli che le Forze dell’Ordine ci prospettano, che le ditte specializzate propongono a misura dell’utenza o del caso in particolare. Non è vero che tanto se i ladri vogliono nulla può fermarli! Non è altrettanto vero che se li prendono fanno qualche giorno dentro e la merce poi non verrà mai rintracciata!
- L’obiettivo dell’azione criminale è SEMPRE minimo sforzo massimo risultato!
- Quindi OGGETTI O MATERIALI DI VALORE PARTICOLARE e PREZIOSI, ORO e il DENARO, , se facilmente asportabili, vanno catalogati, fotografati, protetti e conservati in modo corretto nelle nostre proprietà.
Acquisire o Rinforzare le difese?
- Da sempre lo scopo è migliorare le difese in funzione della tipologia degli attacchi. Chi previene e vuole proteggere, deve tenere conto di cosa fa il nemico per contrastare la sua azione. Puntando sulle nostre debolezze che sono la chiave che apre le porte all’azione criminosa, il primo gradino è verificare la possibilità di divenire obiettivo gradito, perché, per quali tipologie di azioni, per quale variabile a nostro sfavore.
- Tutti i varchi come LUCERNARI, BASCULANTI, SERRANDE, PORTE, FINESTRE , VETRATE, sono valide barriere, se realizzati con materiali resistenti e di facile utilizzo per un varco sicuro, se la qualità del telaio e del suo ancoraggio è solidalmente abbinata alla struttura portante. Se infine, la serratura che determina la chiusura è dotata di perni multipli per bloccare più punti. Per chi ha porte esistenti o infissi non sostituibili per altre ragioni, può optare per soluzioni di irrobustimento o abbinando a grate o sistemi di ritenzione dei cilindri o delle doppie mappe con rosette coniche antistrappo. Sulle porte d’accesso, aggiungendo un catenaccio , sulle finestre una serratura a chiave oltre alla maniglia facilmente ruotabile per rottura del vetro. Sulle tapparelle sistemi di sicurezza antisollevamento. Stessa cosa può dirsi per la grata in abbinamento per i varchi particolarmente accessibili o nascosti.
- Valutate le varie possibilità di eventi, verificate le zone a rischio, individueremo da quali punti è possibile l’intrusione e provvederemo a creare la nostra sicurezza che dovrà essere indifferentemente FISICA, ELETTRONICA e METODOLOGICA.
Assicurazione come alternativa?
- Le assicurazioni mirano a rimborsare l’assicurato dai danni economici per un evento occorso e riconducibile a tentativi o veri e propri atti criminosi, relativi a furti, aggressioni o rapine, danni accidentali, incendi e via dicendo finalizzata alla copertura di una serie di eventi/rischi in grado di arrecare danno più o meno consistente alla propria abitazione, ai beni in esso conservati o di terzi coinvolti dagli eventi stessi. La copertura assicurativa può prevedere altresì anche il risarcimento di danni, guasti ed eventuali atti di vandalismo cagionati dai ladri nell’azione di prevaricazione, determinando che essa comunque, non potrà cancellare il danno materiale subito, alleviare in parte quello morale, risarcendoci in parte quei beni costati a volte, anche notevoli sacrifici. Consideriamo quindi l’assicurazione, come uno degli elementi che possono determinare una soluzione integrata contro atti criminosi. La società assicuratrice terrà conto con offerte e sconti ad hoc di sistemi fisici ed elettronici presenti sui beni da assicurare! Come per i sistemi di sicurezza pretendete più proposte o soluzioni da diverse società, otterrete la soluzione più congeniale alle vostre esigenze.
Gli accorgimenti quotidiani o prima di una assenza
- Il consiglio che diamo è quello di considerare che non esistono giorni utili, per chi vuole prevaricare le difese del nostro luogo, ma il giorno utile in cui noi non abbiamo attuato le difese previste ed esistenti! Utilizzare correttamente e puntualmente le procedure atte alla protezione dei nostri cari e dei beni, è il modo migliore per non avere sorprese. La facilità con cui tale utilizzo ci è congeniale determina se il sistema sia stato veramente progettato su misura delle nostre esigenze. Possiamo quindi elencare alcuni trucchi che solitamente vengono suggeriti per non far capire il nostro allontanamento. Si potrebbe installare uno dei quei dispositivi automatici che, ad intervalli prestabiliti di tempo, accendono luci, radio e televisione, oppure facciamoci aiutare da un familiare o dal nostro vicino in quel periodo e chiedergli di svuotare periodicamente la cassetta delle lettere o contattandoci per qualsiasi eventualità. Una segreteria telefonica che invita a lasciare il numero per una pronta richiamata, o l’accortezza di innaffiare le piante da giardino in modo automatico a dal vicino, chiedendogli, se gli resta possibile, una visionata a sua discrezione alla nostra proprietà.
Perché un sistema integrato di sicurezza antifurto?
- Consideriamo un antifurto tutto ciò che non può essere oggetto di un tentativo di prevaricazione.
- Tutte le difese fisiche sono ritardanti temporali, tutti i sistemi elettronici sono segnalatori puntuali, tutti e due divengono sistema solo se METODOLOGICAMENTE e correttamente li utilizziamo!
- Prima valuteremo la collocazione dell’obiettivo, la facilità di accesso e di fuga, la casistica sugli eventi conosciuti e riportati relativa all’area in questione, il contenuto dei beni presenti e la loro appetibilità e il luogo e le modalità in cui essi vengono custoditi. Entrando nel dettaglio, l’esperto porrà delle domande in merito alle abitudini comuni o ripetitive dell’uso dei luoghi oggetto della valutazione, prende atto di ciò che esiste e prospetta una soluzione che terrà conto della vivibilità dei luoghi per chi li utilizza con delle soluzioni integrate che dovranno anche soddisfare il tetto di spesa prefissato.
- Un sistema elettronico ha necessità di connettere più punti con uno centrale, (centralina, sensori interni ed esterni, sirene ecc.) attraverso una rete cablata o wireless che spesso determina anche il costo della installazione. La certezza e affidabilità di collegamento pende verso il cablato ma soluzioni miste filo-wireless possono costituire, a volte, l’unica soluzione per ovviare a costosi e traumatici lavori di posa di canaline o tracce murarie.
- L’unione delle fisicità delle barriere, porte grate infissi di sicurezza o di una cassaforte, la certezza della segnalazione dei rilevatori puntuali o volumetrici, la deterrenza di un sistema integrato Antiintrusione e TVCC, la segnalazione a distanza per l’intervento dei soccorsi, sono quanto meglio possiamo ottenere per la nostra TRANQUILLITA’ E SICUREZZA
IL SISTEMA DI SICUREZZA ANTIFURTO E ANTIITRUSIONE
La sicurezza deriva dalla prevenzione, cioè dalla capacità di valutare i rischi ed attuare le misure necessarie ad evitarli od almeno a ridurli. Il sistema di sicurezza deve essere adeguato ai locali ed ai beni da proteggere, ed anche agli utilizzatori. Richiede accurata progettazione, associato ad opportune difese fisiche, unito ad un comportamento metodologico, puntuale,attento, prudente e vigile alle informazioni che da e per esso vogliamo ottenere.
L'utilizzo deve essere facilitato per l’uso quotidiano, il comando deve essere semplice, così come le operazioni di controllo attivazione e di verifica.
Il sistema deve essere conforme alla normativa, deve essere accompagnato da istruzioni per l'uso, e deve essere sottoposto a regolare manutenzione.
Realizzare un sistema di allerta o un edificio sicuro contro tentativi di intrusioni da parte di chiunque, (interni/esterni) è un elemento essenziale per un impianto di SICUREZZA o di Home &Building Automation.
Per scegliere il sistema d'allarme, bisogna identificare le reali esigenza di sicurezza, l'ubicazione, la concentrazione e la vicinanza di altri edifici o abitazioni, deve essere realizzato in funzione dei locali da proteggere e delle esigenze degli utilizzatori, richiede una attenta progettazione perchè non esiste la soluzione universale, adatta a tutti gli ambienti ed a tutti gli utenti. Dopo avere definito le caratteristiche della struttura da proteggere, ed aver valutato il rischio di intrusioni, si scelgono i sensori più idonei, per tipologia e numero, esaminando anche la possibilità di utilizzare il sistema di sicurezza, rimanendo all'interno dei locali protetti. Un criterio di scelta per il sistema di sicurezza riguarda le connessioni via filo predisposte sia sottotraccia che in canaline a vista, o con possibilità di utilizzare componenti collegati via radio, a seconda delle esigenze.
Il sistema è sempre dotato di un organo di comando o tastiera su cui dovrà operare l'utente. Il numero dei sensori condiziona la scelta della centralina che deve essere dimensionata adeguatamente; ad ogni sensore corrisponderà una linea/punto identificativa di ingresso della centrale. Gli avvisatori acustici di allarme saranno posizionati sia internamente che esternamente, per garantire l'efficacia della segnalazione oltre che deve scoraggiare l'intrusione e/o richiamare l'attenzione. Importante l’utilizzo di un sistema di comunicazione a distanza che attiverà la richiesta di accertamento e dei soccorsi. La funzionalità del sistema di allarme deve essere verificata regolarmente, per garantire un lungo periodo di servizio, affidabile, senza interruzioni e senza falsi allarmi.
I sensori possono essere divisi in due grandi categorie:
Perimetrali: sono posizionati come prima difesa di ogni area esterna, struttura o su serramenti in grado di impedire l'accesso alla proprietà. Porte, finestre, serrande, strutture fisiche perimetrali sono monitorabili con appositi dispositivi che rendono difficoltoso l'accesso ai malintenzionati, e puntualmente attivati generano la segnalazione di stato.
Volumetrici: Per la protezione del volume di aree o dei locali si utilizzano rivelatori/sensori che segnalano prontamente il movimento all’interno dell’area protetta.
Dopo avere scelto i sensori in funzione della struttura su cui posizionarli, dell'ambiente da proteggere, è possibile scegliere la centrale di allarme più adatta. Solitamente la centrale provvede anche all'alimentazione dei sensori, e per questo motivo deve essere collegata alla tensione di rete: quando questa manca, un gruppo di continuità corredato di batterie (UPS) provvede ad alimentare l'intero impianto. La centrale deve fornire le indicazioni sullo stato del sistema di allarme: servizio o riposo, pronto all'inserimento, funzionalità dell'alimentazione, gestione dei codici e loro variazione,memoria degli allarmi.
Lo scopo del sistema di allarme è quello di segnalare l'intrusione: all'interno dell'ambiente protetto per mezzo di sirene compatte, all'esterno con sirene autoprotette ed autoalimentate, a distanza attraverso combinatori telefonici. Anche gli impianti che dispongono di una chiamata a distanza devono avere almeno una sirena, che garantisce una segnalazione immediata dello stato di allarme, oltre ad un effetto deterrente locale.
Sirene per interno: quando l'intruso si trova all'interno dei locali protetti viene disturbato dalle sirene interne, prima ancora di sentire quelle esterne. Devono essere installate in posizione tale da garantire la migliore udibilità, evitando ripostigli e locali chiusi.
Sirene per esterno: le sirene per esterno devono essere dotate di segnalatore luminoso, in grado di evidenziare la provenienza dell'allarme, e necessarie per richiamare l'attenzione. Utilizzano frequenze medio basse, hanno potenza elevata e sono udibili a distanze notevoli. Il contenitore deve resistere alle intemperie ed al vandalismo. Vengono definite autoprotette ed autoalimentate poiché contengono una batteria, e sono in grado di suonare anche in caso di interruzione, dolosa o accidentale, del collegamento con la centrale.
Con la diffusione della telefonia cellulare, la chiamata automatica raggiunge praticamente chiunque in qualsiasi momento. Il combinatore telefonico interviene in caso di allarme, ma non solo: può essere attivato da richieste di soccorso, e può segnalare problemi tecnologici o di alimentazione.
Quando la stesura dei cavi non è possibile, si ricorre al collegamento radio. Le poche frequenze disponibili sono molto sfruttate, e non esiste la certezza assoluta di ricevere il breve segnale di allarme trasmesso da un sensore. È quindi opportuno utilizzare preferibilmente sensori collegati via filo, e limitare al minimo indispensabile i sensori via radio. La situazione è differente per i radiocomandi, poiché è sempre possibile ripetere la trasmissione in caso di mancato funzionamento.
La soluzione è acquisire un sistema che abbia caratteristiche non legate ad un marchio, ma che possa essere modificato o riparato utilizzando componenti elettronici comuni.
E’ opportuno pretendere dall’installatore un sistema che abbia i due anni di garanzia dovuti come da riferimenti normativi per un utilizzatore domestico e un anno di garanzia gratuita omnicomprensiva per un utilizzatore professionale, seguire il manuale d’uso e manutentivo, segnalare tempestivamente e puntualmente le anomalie riscontrate durante l’uso dello stesso, per permettere all’installatore di mantenere in perfetta efficienza l’intero sistema.