Tecniche di recupero degli spermatozoi

09 dicembre 2013

 

Le tecniche di recupero degli spermatozoi permettono di rispondere a particolari problemi di infertilità maschile. Vi si fa ricorso nei casi di assenza di spermatozoi nell’eiaculato (situazione che viene chiamata azoospermia e che non sempre è dovuta a una mancata produzione da parte del testicolo, ma a volte anche ad un’ostruzione delle vie seminali) e si procede con l’estrazione del seme maschile per via chirurgica.

Le tecniche più affermate sono:


la TESE che prevede il prelievo del tessuto testicolare


la MicroTESE, che prevede il prelievo del tessuto testicolare con l’ausilio di un microscopio


la MESA, che prevede l’aspirazione microchirurgica dall’epididimo

La scelta della tecnica da attuare dipende dalla causa che provoca azoospermia e dallo stato di salute del paziente. In tutti i casi, l’andrologo procede solamente dopo approfonditi esami genetici, ormonali, sierologici, clinici ed ecografici per avere un quadro clinico completo del paziente.

Gli spermatozoi così recuperati, anche se in numero esiguo, possono essere utilizzati nella fecondazione assistita attraverso la tecnica ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo). Il seme in eccesso può essere crioconservato per essere nuovamente a disposizione della coppia in caso di altri tentativi e quindi per evitare di sottoporre l’uomo ad un nuovo intervento di estrazione degli spermatozoi.

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