Etica e risparmio…perché un servizio non si giudica solo dal prezzo

28 febbraio 2014
Pubblicato da Vascapoint

E’ sempre delicato parlare dei concorrenti. Per questo motivo, normalmente, evitiamo l’argomento. Si rischia di passare per scontati.
Poi leggiamo articoli come questo (http://ilazzaro.altervista.org/dal-piemonte-ad-aversa-sversavano-rifiuti-illegali/), che scatenano un vero e proprio putiferio, almeno a giudicare da come la notizia è stata ripresa da testate regionali e nazionali…beh, è qui che capiamo che “non parlarne” è giusto fino ad un certo punto. Diventa quasi omertà!
Siamo d’accordo che, in questo caso, cavalcare la notizia sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Troppo facile, e moralmente poco corretto. Inoltre è noto a tutti chi sia la ditta in questione. Quindi eviteremo di farlo.
Ma poi, dove sarebbe la novità?
Nel settore certi “segreti”, come le bugie, “hanno le gambe corte”!
Chi, tra i professionisti, non saprebbe come abbattere i prezzi arrivando, se necessario, al “sottocosto”? Pur mantenendo una costosissima campagna pubblicitaria a livello nazionale (come nell’esempio dell’articolo)!
Ma quello che teniamo a sottolineare, e l’occasione ci viene data da questo spiacevole evento, è che le aziende non possono e non devono scadere nell’illecito, nella zona grigia o nelle scorrettezze generalizzate per poter essere competitive. Devono lavorare garantendo il cliente. Ed attribuendo il giusto valore al denaro che LUI decide di affidare loro per svolgere un servizio.
Siamo noi aziende a fare la differenza tra un cliente soddisfatto ed uno deluso o, peggio, truffato! Perché quello che ci viene dato in pagamento è chiaro. Ma ciò che offriamo dipende da noi, dalla nostra etica e dalla nostra percezione di qualità! Il cliente lo si soddisfa offrendo una serie di servizi. Tra i quali un buon prezzo. Ma non solo! Nel caso citato nell’articolo è possibile che l’ignaro cliente venga chiamato a rispondere dell’illecito in maniera solidale con chi lo ha fisicamente compiuto. E questo è lontano dalla definizione di “garantire un buon servizio”!

Oggi, nel panorama dei lavori edili, accade di tutto. Le autorità lo sanno e fortunatamente vigilano.
Ma per chi si riduce ad impiegare lavoratori in nero, malpagati e impreparati, a fornire materiali scadenti assicurando (a parole) di fornire IL MEGLIO, a non emettere fattura, a pubblicizzare garanzie che puntualmente restano solo una promessa, fino a non smaltire correttamente i materiali di risulta (perché anche questo costa, eccome se costa!) pur di potersi accaparrare un ordine. Ecco allora che ciò significa essere giunti al capolinea! E voi, fareste entrare in casa vostra questo genere di persone?
La domanda resta sempre la stessa: “Spendere il meno possibile” o “spendere il meglio possibile”?

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