Spesso può capitare che un pensionato abbia bisogno improvviso di una determinata somma per affrontare una qualsiasi urgenza per aiutare un familiare, per cure mediche, per estinguere altri prestiti, per cambiare auto oppure per ottenere semplicemente della liquidità; fino a pochi anni fa l’unica chance era rappresentata dalla richiesta di un prestito personale, sempre che non ci fossero problemi che ne impedissero la concessione, come ad esempio una eventuale iscrizione nell’archivio cattivi pagatori e sempre che il nostro pensionato non avesse superato il limite di età previsto per questo genere di operazioni (generalmente 75 anni).
Da alcuni anni, grazie all’estensione della normativa sulla cessione del quinto, anche i pensionati iscritti all’Inpdap, all’Inps o ad altri enti previdenziali, possono accedere alla cessione del quinto della pensione ( definito anche prestito pensione e riservata ai pensionati).
Per accedere a questa forma di finanziamento non è infatti necessario essere dei pagatori esemplari, in altre parole possono accedere a una cessione del quinto della pensione anche i pensionati che in passato hanno avuto problemi.
Per quanto riguarda il limite di età poi è necessario non aver superato gli 85 anni (a volte anche 90) al momento del pagamento dell’ultima rata prevista dal piano di ammortamento. Decisamente meglio rispetto a un semplice prestito personale.