Cosa fare in caso di ritardi, overbooking e cancellazioni dei voli
Uno degli inconvenienti più comuni quando ci si mette in viaggio, che sia per piacere o per lavoro, è il ritardo degli aerei. Ritardi che a volte fanno saltare l’intero piano dei voli, quando sono previsti scali intermedi. Arrabbiarsi è un buon modo di sfogarsi, ma è importante conoscere a cosa si ha diritto. Quando il ritardo supera le tre ore il regolamento europeo prevede un risarcimento di 250 euro per voli inferiori a 1.500 km, di 400 euro per voli in territorio Ue superiori a 1.500 km e per altre tratte comprese tra i 1.500 e i 3.500 km e di 600 euro per voli fuori dall’Unione Europea superiori a 3.500 km. A ciò va aggiunto un adeguato trattamento durante l’attesa, che potrebbe comprendere anche pasti e accoglienza in albergo. Se il ritardo è di almeno 5 ore, potete decidere di non effettuare più il volo e chiedere il rimborso per intero del biglietto aereo. Infine, se il ritardo prolungato fa sì che si perdano uno o più giorni della vacanza prenotata, avete diritto al risarcimento delle notti in hotel di cui non avete usufruito e del giorno di vacanza perso.
Peggio, forse, è quando arrivati in areoporto con valigia al seguito e pieni di entusiasmo, scoprite che sull’areo non c’è più posto: è il cosidetto overbooking, ovvero la pratica delle compagnie aeree di vendere più biglietti rispetto alla capienza effettiva del velivolo. Se il vettore non trova “volontari” che cedano il loro posto (dietro congrua offerta) e rimanete a terra, avete diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto (che deve essere effettuato dalla compagnia aerea entro 7 giorni) e un volo alternativo appena possibile o in una data a vostra scelta. Avete diritto anche a eventuali pasti e pernottamenti gratuiti. Inoltre è previsto un indennizzo pari a quello per i ritardi. Se, però, scegliete un volo alternativo, il risarcimento può essere ridotto della metà se i ritardi non superano le 2, 3 o 4 ore in base alla durata del viaggio. Non dovete pagare sovrapprezzo, invece, se scegliendo un altro volo, è disponibile solo una classe superiore, mentre per la classe inferiore avete diritto a un rimborso (30% del costo del biglietto per viaggi fino a 1.500 km, 50% per quelli fino 3.500, 75% per quelli più lunghi).
Capita anche che il volo possa essere cancellato. I motivi possono essere diversi, ma voi avete comunque diritto al rimborso del biglietto (sempre entro 7 giorni) o a un volo alternativo. Pasti e albergo devono essere garantiti dalla compagnia aerea, così come gli indennizzi, gli stessi previsti per l’overbooking. La compagnia aerea può rifiutare di risarcirvi solo se dimostra che la responsabilità della cancellazione non è a lei imputabile (ad esempio in caso di maltempo) o se vi informa almeno due settimane prima della partenza che il volo non sarà più effettuato. Non avete diritto all’indennizzo anche nel caso in cui la compagnia offra una partenza in un orario non troppo lontano da quello originario.
VOLARE SENZA PROBLEMI
07 dicembre 2012
Pubblicato da Avv. Marta Guerini Rocco