Bed and Breakfast a Cadoneghe

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Chiuso ora

Via Belvedere 1, 35010 Cadoneghe

049 893 3031
Bed & Breakfast, Bed and Breakfast
Chiuso ora

via roma, 72, 35010 Cadoneghe

349 426 0853
Villa da Ponte (ora Vergerio) a Cadoneghe (Padova) prende il nome dalla nobile famiglia veneziana che già dal 1600 qui aveva vasti possedimenti. La costruzione fu voluta come casa di villeggiatura dal N.H. NICOLO' DA PONTE verso la metà del settecento ampliando verso Est i già esistenti fabbricati dell'azienda agricola. Il corpo ad U, mostra verso Ovest la facciata principale con la sala da musica, vero gioiello del complesso e, sul lato Nord con il piccolo campaniletto, l'oratorio dove sono sepolte le salme dei DA PONTE. Una lapide sul frontespizio dell'oratorio ricorda il giorno della consacrazione (14 ottobre 1749) a S. Giuseppe con la presenza di LORENZO DA PONTE fratello di NICOLO', allora vescovo di Ceneda, ora Vittorio Veneto. Lo stesso vescovo com'era consuetudine nel settecento aveva ceduto il proprio nome ad un giovane ecclesiastico intraprendente e di grande ingegno: era un ebreo convertito che diventerà famoso come librettista di Mozart per aver scritto i testi di alcune opere Mozartiane tra le quali il "Don Giovanni", "Cosi fan tutte" e "Le Nozze di Figaro". La villa sorge al termine dell'ampio e profondo parco, all'incrocio fra un Cardo e un Decumano (C.K. III e S.D.X.) della centurazione romana ed appare in una mappa del 1757 con altri corpi di fabbrica, successivamente spariti. Documentazioni della presenza della Villa sono inserite nel Catasto Napoleonico del 1783 e in quello Austriaco del 1845. Gli affreschi della sala da musica sono attribuiti a Giovanbattista Crosato (1686-1758) di cui viene documentata la presenza nel 1748 a Ponte di Brenta (affreschi a chiaroscuri della chiesa arcipretale: storie di S. Marco e storie bibliche). Al centro del soffitto è posto il tema celebrativo, raffigurato dalla "Fama" con accanto NICOLO' DA PONTE in veste di guerriero antico con cimiero e scettro del comando. Ai piedi del signore si vede il leone di S. Marco e lo stemma di famiglia (il ponte delle guglie di Venezia) sorretto da un angioletto.