MATTONI E BUROCRAZIA

26 gennaio 2011

INTRODUZIONE

Quando si decide di costruisce un nuovo immobile o quando si decide di ristrutturare, si restaura o comunque si modifica un edificio già esistente, ci si deve, almeno di regola, rapportare ad organi e uffici pubblici (Sindaco o Comune) che sono preposti al controllo delle attività con rilevanza urbanistica o edilizia. Di regola, ma non sempre. Infatti solo gli interventi che comportano un'efettiva e permanente trasformazione urbanistica ed edilizia necessitano di concessione edilizia o di autorizzazione. Taluni interventi di minore entità richiedono, invece, solo la preventiva denuncia di inizio di attività. Per le opere interne e per le opere a carattere precario non è, poi, necessaria alcuna autorizzazione o comunicazione preventiva.

RISTRUTTURARE SENZA AUTORIZZAZIONE O COMUNICAZIONE

- OPERE PRECARIE:

Come abbiamo detto, la concessione, l'autorizzazione o la denuncia di inizio attività sono necessarie solo per le attività che comportino una trasformazione urbanistica del territorio a carattere permanente e di apprezzabile entità. Non è invece richiesta alcuna autorizzazzione o comunicazione in relazione alle opere precarie o di marginale consistenza. Sono opere precarie quelle che servono a uno scopo del tuttop temporaneo o che siano comunque facilmente asportabili. Al riguardo si segnala che sono di regola considerate opere precarie le coperture invernali di impianti sportivi, i chioschi, le verande, i gazebo e le serre.

- OPERE DI CONSISTENZA MARGINALE:

Non sono assoggettate ad adempimenti a carattere burocratico neppure le opere di piccole dimensioni e d'impatto ambientale del tutto inconsistente quali camini e recinzioni in ferro, legno, plastica o altro materiale diverso dalla muratura.

- OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA:

Sono le opere con le quali si rinnovano o sostituiscono le finiture degli edifici o si modificano impianti tecnologici già esistenti. Tali opere, a differenza di quelle di manutenzione straordinaria, non richiedono alcuna preventiva comunicazione o autorizzazione.

- CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO:

La destinazione d'uso di un immobile può essere:

- residenziale;

- produttiva;

- commerciale;

- turistica;

- direzionale;

- agricola;

Secondo l'opinione prevalente al momento il cambio di destinazione d'uso senza opere non richiede alcuna preventiva comunicazione o autorizzazione. Il cambio di destinazione d'uso con opere richiede invece, di regola, il controllo preventivo della Pubblica Amministrazione.

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