Teatro a Pendino, Napoli

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Risultati nella categoria Teatro a Pendino, Napoli

Chiuso ora

VIA SAN BIAGIO DEI LIBRAI 39, 80138 Napoli

081 790 1270

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Via GEROLOMINI. 3, 80138 Napoli

081 296640
Chiuso ora

Via Nilo 20, 80134 Napoli

393 986 9631
Aperto ora

Piazza San Domenico Maggiore,3, 80134 Napoli

081 542 2088
Teatro
Aperto ora

PIAZZA VINCENZO CALENDA, 9, 80139 Napoli

081 225 8285
Aperto ora

Cupa Caiafa, 14, 80122 Napoli

Via S. Maria di Costantinopoli, 50, 80138 Napoli

081 454018
Aperto ora

Via Conte Di Ruvo 14, 80135 Napoli

081 549 1266
Teatro

Calata Trinità Maggiore 53, 80134 Napoli

320 273 0156
Chiuso ora

Vico S. Maria dell'Aiuto 17, 80134 Napoli

350 012 1224
Chiuso ora

Vico Bagnara 3, 80135 Napoli

351 910 2405
Chiuso ora

Via Pino Daniele 2, 80134 Napoli

081 552 2515
Teatri

Via Alcide de Gasperi 45, 80133 Napoli

329 062 3794

Piazza Nuova 20, 80133 Napoli

351 803 7957

Piazza Eduardo De Filippo, 20, 80139 Napoli

081 497 1090
Costruito nel 1791, nella zona di Ponte Nuovo, su disegno dell'architetto Camillo Leonti e decorato dal toscano Domenico Chelli, venne inaugurato con l'opera di Domenico Cimarosa Il falegname. Fin dall'inizio la vita del teatro non fu facile: diverse e infelici amministrazioni lo trasformarono ben presto in un teatro per compagnie minori e per un pubblico poco aristocratico. Il 30 novembre 1843 Marzio Gaetano Carafa dei principi di Colubrano vendette il teatro al signor Enrico del Prete che lo subaffittò poi a Adamo Alberti, capocomico ed impresario del Teatro dei Fiorentini. Nel 1886 vi debuttò l'attore Federico Stella portando in scena Tenebra e amore di Crescenzo Di Maio. Il tipografo Luigi Bartolomeo e l'impresario Salvatore Golia comprarono una parte del teatro diventandone i nuovi gestori. Nacque la "Compagnia Città di Napoli": l'impresa, diretta da Federico Stella e Michele Bozzo, per quarant'anni fu stabile al San Ferdinando. Nella stagione 1889-1890 il teatro accolse anche i successi di Eduardo Scarpetta. Salvatore Golia e la moglie Raffaella Bartolomeo (sorella di Luigi), divenuti gli unici proprietari del teatro, ne affidarono la gestione al figlio Giuseppe. Negli anni trenta del XX secolo, i Golia, per cercare di risolvere i problemi di una gestione deficitaria, affittarono lo stabile. Il teatro venne trasformato in "Cinema Teatro Principe". Finché il 3 settembre 1943 le bombe americane e tedesche lo rasero al suolo quasi completamente: restò in piedi solo parte del palcoscenico. Dopo la guerra il vecchio Golia decise di venderlo: lo comprò Eduardo De Filippo, il 25 febbraio 1948, investendo nella ricostruzione del teatro tutti i suoi guadagni e indebitandosi con le banche.
Aperto ora

Via Guglielmo Melisurgo, 46, 80133 Napoli

081 1854 6668
Il Caffè teatro Angioino, situato a ridosso del porto di Napoli, è una struttura polivalente che coniuga arte e cucina, offrendo la possibilità al suo pubblico di assistere a spettacoli teatrali, di cabaret o concerti e gustare ottime pietanze della tradizione Partenopea. I format sono vari. Dalle cene spettacolo agli Happy hour, alle serate di musica live alle feste private. La struttura offre anche un servizio di caffetteria-lounge bar dalle 07:00 del mattino per colazioni di lavoro, incontri meeting e quanto necessiti di un posto accogliente.

Piazza Francese 46, 80133 Napoli

081 551 0336
Associazione artistica
Aperto ora

via Concezione a Montecalvario, 34, 80134 Napoli

081 425037
Chiuso ora

Piazza Municipio, 80133 Napoli

081 551 0336
Su progetto di Francesco Sicuro, fu costruito tra il 1777 e il 1778, con il denaro lucrato dai beni confiscati dai Gesuiti espulsi da Napoli. Il nome originario del teatro era per questo motivo inizialmente Teatro del Fondo, e fu inaugurato nel 1779 con l'opera L'infedele fedele di Giovanni Battista Lorenzi. Il teatro cambiò per un breve periodo nome durante i moti della Repubblica Napoletana in Teatro Patriottico, per poi ritornare al vecchio nome sotto la gestione dell'illuminante impresario Barbaja, grazie al quale visse il suo periodo di massimo splendore ospitando grandi musicisti, tra i quali Mozart, Rossini, Doninzetti. Dopo tantissimi restauri durante l'800 assunse l'attuale nome in onore del musicista pugliese Saverio Mercadante, napoletano d'adozione. Chiuso successivamente per gravi danneggiamenti post guerra, ha riaperto le sue attività teatrali solo dal 1995 gestito dall'Associazione Teatro Stabile di Napoli.
Aperto ora

Via Tarsia, 40, 80134 Napoli

055 057 0636
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