I Buoni Cugini Editori di Ivo Tiberio Ginevra - Prodotti

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A distanza di cento anni esatti rivive oggi, edito da I Buoni Cugini Editori di Ivo Tiberio Ginevra questo meraviglioso romanzo di Luigi Natoli. Mai pubblicato in libro, oppure in fascicoli rilegati, apparve per la prima e unica volta in appendice alle pagine del Giornale di Sicilia in 204 puntate dal 19 ottobre 1914.

30   EUR

Luigi Natoli scrisse tre opere a tema risorgimentale ambientate in Sicilia fra il 1820 e il 1848, e sono: Braccio di Ferro (avventure di un carbonaro) - I morti tornano… - Chi l’uccise? Riletti oggi, questi romanzi hanno il potere di rinverdire il nostro amor patrio facendoci sentire italiani, ricordandoci il nostro criterio di appartenenza, e tutti i sacrifici che i nostri progenitori hanno fatto per darci questa Italia. E anche se oggi viviamo un momento particolarmente delicato, niente ci deve far trascurare il bene più prezioso che abbiamo: La libertà. Questi splendidi romanzi rivivono oggi in un unico volume, fedele riproduzione delle pubblicazioni dell’epoca. In particolare si evidenzia che “I morti tornano…” non è uguale ad alcuna edizione attualmente in commercio perché l’opera è ricostruita dalle pubblicazioni in appendice al Giornale di Sicilia del gennaio/aprile 1931. Differenze evidenti già dai punti di sospensione che compaiono nel titolo. Inoltre il volume è impreziosito dalle splendide illustrazioni di Niccolò Pizzorno È impossibile non amare Tullio Spada, il protagonista di Braccio di Ferro – Avventure di un carbonaro, dove Luigi Natoli (con lo pseudonimo di William Galt) crea una delle figure più complete della letteratura italiana. Dove si narra con elementare semplicità la crescita umana e psicologica di un personaggio che da vanitoso spaccone, durante il corso delle pagine, si trasforma in un fervente patriota raggiungendo vette di profondità e amore universale. Quell’amore verso i veri valori, oggi anche bistrattati o usati per convenienza, come la Patria, la Famiglia, gli Amici. Un eroe che muovendosi all’interno del contesto di oppressione borbonica nella Palermo nel 1820, si troverà a combattere una battaglia in Italia e nel mondo per affermare la libertà e l’onore di una nazione. È altrettanto impossibile non amare il giudice Paolo Cantelli, protagonista di Chi l’uccise? non disposto a farsi schiacciare dal potere di una giustizia borbonica divenendo così portatore di sentimenti nobili e di grande rettitudine morale. Anche Cantelli vive e opera a Palermo sotto il giogo dell’oppressore, all’interno dei moti “liberaleschi” e popolari del 1847/48 che da lì a poco porteranno il 27 maggio del 1860 Garibaldi a liberare la città in ginocchio da secoli di tirannia. Ne I morti tornano… Natoli lascia parlare da sole le miserie umane legate al dolore, alla fedeltà, all’onore, all’ira e tutte le altre pulsioni degli uomini che, imbrigliate nelle maglie di una rete di un ineluttabile destino imposto dalle convenzioni, degenerano nella distruzione e nella pochezza dell’animo umano, non più libero, e non più nobile. E lo fa togliendo la speranza su tutto, tracciando un vero Noir. Una storia nera, anzi nerissima. Un grande Noir storico (dalla prefazione di Massimo Maugeri).

20,5   EUR

La vendetta. L'onore. L'amore. Tre donne. Un solo eroe. Giovannello Chiaramonte. Fra storia e leggenda un capolavoro di Luigi Natoli ambientato nella Sicilia del 1400.

19,5   EUR

Quel giorno era l’ultimo giovedì di carnevale, e la città era in festa più degli altri anni, perché sua Eccellenza il Vicerè, il duca di Medinaceli, maritava le due figlie, e già si erano avuti cinque giorni di festeggiamenti; quel pomeriggio doveva aver luogo in Piazza Marina il grandioso spettacolo della caccia intrecciata con una rappresentazione e con la giostra. Era il 1560. A Palermo la nobiltà sfilava nelle antiche vie ricche di marmi pregiati. Dai palchi le dame ornate di gioielli e sete preziose guardavano un centinaio di cavalieri sfarzosamente vestiti, con cavalli coperti da gualdrappe, coi pennacchi in testa di vivaci colori. È in quest’atmosfera che gli occhi di Don Galvano di Valverde si riempivano di quelli della bellissima Donna Laura Serra. Ma c’erano anche quelli di Don Ludovico Sclafani e in questi non c’era solo amore, ma anche invidia, rabbia, disprezzo profondo. Un romanzo corale, profondo, ricco d’azione, dove i sentimenti d’amore, odio, amicizia, malvagità, si mischiano alla perfezione fra inganni, avventura e coraggio, intrattenendo piacevolmente il lettore fino all’ultima pagina. E poi c’è la Sicilia, c’è Palermo, ricostruita alla perfezione come solo Luigi Natoli sapeva fare.

17,9   EUR

Luigi Natoli fra i suoi romanzi aveva una predilezione per Gli schiavi. Aveva ragione. È un capolavoro. Ambientato in Sicilia durante la seconda guerra servile nel 120 A.C., narra la storia di Elio, uomo nobile e libero divenuto schiavo contro la sua volontà. Narra della sua lotta contro i romani, dei suoi amori, delle sue ricerche, del suo peregrinare all’interno di un contesto storico ricostruito alla perfezione come solo Luigi Natoli sapeva fare. Narra di Atenione uno schiavo, un uomo, un eroe da cui Spartaco avrebbe dovuto imparare.

18,7   EUR