Massoterapia Linfodrenaggio Torino Mt. Monica Matto - Prodotti

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I processi di una patologia possono emergere nei diversi punti del sistema linfatico, per cui può verificarsi un condizionamento patologico nella formazione e nel trasporto della linfa o anche in entrambi i processi allo stesso tempo. La conseguenza è la ritenzione nel tessuto di un liquido ricco di proteine, un linfedema. Un sistema linfatico malato non può svolgere i suoi compiti di regolazione del volume della omeostasi. L’accumulo nel tessuto di linfa così ricca di proteine, comporta l'alterazione della sostanza fondamentale, della popolazione cellulare e l'aumento della formazione di fibre. Così il linfedema si distingue da altre forme di edemi che appaiono come sintomi di altre malattie.


Durante la gravidanza occorre evitare i massaggi durante i primi, e più delicati, tre mesi di gestazione. Dopo il terzo mese, invece, il linfodrenaggio diventa il massaggio più indicato; sarà ovviamente necessaria una valutazione del ginecologo curante ed una sua specifica prescrizione. Il linfodrenaggio manuale è la terapia specifica per stimolare la circolazione linfatica e quindi utile nel contrastare l'accumulo di liquidi, una tecnica eseguita in superficie, con lentezza e delicatezza che rispetta i capillari già fragili della donna. Non di rado le donne in stato interessante si trovano a fare i conti con edemi diffusi in tutto il corpo; impossibile trattarli correttamente tutti insieme. Questa è la ragione per la quale si lavora singolarmente una parte alla volta, tenendo conto dei "territori linfatici" e delle "stazioni di scarico".


Tutti sappiamo che le cellule del nostro corpo vengono “nutrite” dal sangue; pochi sanno che il sangue, costituito da una parte liquida detta “plasma” ed una parte solida detta “corpuscolato” (globuli rossi, bianchi e piastrine), durante il suo percorso all’interno dei vasi che compongono il sistema circolatorio (arterie e vene di vario calibro), cede una piccola quantità di plasma che, filtrando attraverso le pareti dei vasi, entra nello spazio intersitiziale (lo spazio tra le cellule che compongono i vari tessuti) prendendo il nome di “linfa”. La linfa contiene zuccheri, proteine ed altri amminoacidi, sali, lipidi (grassi), ormoni, vitamine, globuli bianchi ecc. Rispetto al sangue, la linfa è particolarmente ricca di lipidi dato che dopo l'assorbimento intestinale, le molecole lipidiche vengano riversate nel sistema linfatico sottoforma di particolari lipoproteine. La circolazione linfatica, è resa possibile dalla pulsazione delle pareti e dei vasi linfatici oltre che dalle vibrazioni trasmesse dai muscoli della respirazione e da quelli motori. Lungo il percorso del sistema la linfa incontra gli organi linfatici, deputati alla sua purificazione (timo, milza e midollo osseo).ed in corrispondenza di particolari zone dette “stazioni linfatiche” attraversa vere e proprie stazioni di filtraggio dette, linfonodi. I linfonodi, localizzati nelle regioni antero-laterali del collo, sotto le ascelle, all’interno del gomito, nell'inguine e nel cavo del ginocchio, sono piccole ghiandole capaci di produrre “linfociti”, una serie speciale di globuli bianchi deputata all'eliminazione dei microrganismi dannosi per il nostro organismo. Quando l'organismo sta combattendo un'infezione i linfonodi accelerano la sintesi e la trasformazione di questi linfociti, aumentando così di volume e diventando apprezzabili e dolenti al tatto. Il sistema linfatico consente all'organismo di raccogliere liquidi e materiale di scarto dai tessuti per poi veicolarlo attraverso il sistema sanguigno venoso, agli organi di depurazione (linfonodi, fegato, reni, polmoni); quando il sistema di drenaggio linfatico non funziona correttamente si possono accumulare notevoli quantità di liquidi negli spazi interstiziali determinando una condizione di disagio definita “edema”.