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Le PARETI MOBILI sono strutture utilizzate nell’arredamento per dividere un ambiente in spazi separati. Queste pareti possono essere composte da differenti materiali (policarbonato, alluminio, legno, vetro, ferro battuto, feltro, tela…) e si suddividono per le seguenti categorie: pareti generiche per interni, pareti fonoassorbenti, pareti industriali (di dimensioni importanti, utilizzate solitamente nei magazzini o nelle grandi fabbriche), pareti ancorate (ovvero fissate a una parete e libere dall’altra) e pareti espositive (utilizzate nelle mostre o nelle vetrine dei negozi). Questo tipo di struttura trova la propria applicazione in numerosi ambiti dove è necessario provvedere, appunto, ad una riorganizzazione degli spazi: edifici industriali, uffici, sale riunioni, esposizioni, boutique, sale congressi e si differenziano dalle pareti in muratura in quanto, quest’ultima, risulta essere molto più dispendiosa, invasiva e richiede tempistiche lunghe. Al contrario, l’installazione di pareti divisorie mobili è veloce, pratica e sicuramente meno costosa. Altro punto a favore è che risulta molto semplice tornare allo stato naturale degli ambienti laddove si desiderasse apportare nuove modifiche in futuro.
Quanti hanno giocato da bambini a “The Sims” o a qualsivoglia gioco di simulazione virtuale? Ormai un po’ tutti amano concretizzare digitalmente i propri sogni e le tecnologie odierne ci permettono di creare le più impensabili tipologie di disegno: da quello più statico, bidimensionale e semplice, a quello più tecnico, tridimensionale e complesso; su un piano di lavoro liberamente posizionato nello spazio oppure coincidente con una faccia preesistente. Queste modalità di disegno ortogonale e analisi strutturali, sono ormai richiestissime sul mercato edilizio e del design e non tutti sono competenti e preparati a fornire questo servizio, che diventa perciò un master per le aziende del settore e una ciliegina sulla torta aggiunta sopra un pacchetto completo di ristrutturazione degli ambienti.
Il CARTONGESSO, nell’ultimo decennio, ha preso sempre più piede nel settore edile e ad oggi risulta essere il materiale più usato, data la sua velocità di applicazione e le sue particolari doti termoacustiche, ignifughe, idrorepellenti e la sua notevole adattabilità di design, riscontrando un clamoroso successo sia nel privato, che negli ambienti lavorativi, negli hotel, nei ristoranti, negli show room, insomma nelle più svariate tipologie di abitazioni e contesti. Grazie alla propria versatilità, infatti, il cartongesso è utilizzato in applicazioni per protezione dal fuoco, cappotti per esterni, coibentazioni, strutture estetiche, di illuminazione, compartimentazioni, problematiche di umidità e muffa, opere architettoniche, delimitazione degli spazi e via discorrendo. A livello tecnico, per opere di cartongesso si intendono quelle strutture composte da due lastre esterne di cartone studiati appositamente per ogni soluzione edilizia da utilizzare su pareti, contropareti e controsoffitti , ricoperte di gesso minerale e un’intercapedine solitamente riempita di materiale isolante e/o fonoassorbente. La sua semplicità e velocità di montaggio, il costo ridotto di costruzione rispetto alle normali tecniche e i materiali impiegati, hanno così contribuito al dilagarsi della sua utilizzazione nei vari rami della ristrutturazione moderna. Tuttavia, il ruolo del cartongessista è un lavoro di precisione, di manualità, di alta competenza tecnica, in quanto le prestazioni finali dipendono prevalentemente dall’accuratezza della posa dei componenti, oltre che dal livello qualitativo dei materiali impiegati, ed è quindi di importanza fondamentale, per la nostra azienda STILE, poter vantare una squadra di cartongessisti competenti, in continuo aggiornamento, sia in aula che in campo, sulle tecniche e le realizzazioni delle opere di cartongesso.
Il CONTROSOFFITTO è un’opera edile costituita da una superficie piana dalla struttura leggera, posta al di sotto del soffitto, che determina una diminuzione dell’altezza utile del locale interessato. Il controsoffitto può realizzarsi per rispondere ad esigenze estetiche, per eseguire un rivestimento con materiale termoisolante, fonoassorbente e/o fonoisolante o resistente al fuoco, ed è utilizzato anche per ospitare, nel vano che si viene a creare tra lo stesso e il soffitto, uno o più impianti e collegamenti orizzontali di qualsiasi tipo, con un’ottima resa estetica, garantendo una flessibilità e un’ispezionabilità che generalmente ripagano dei costi di realizzazione, specie se i locali hanno uso commerciale o ad uffici, nei quali le suddette caratteristiche risultano di importanza fondamentale. Altri vantaggi possono derivare dalla possibilità di avere un “naturale” isolamento termo-acustico per effetto della camera d’aria che si viene a creare realizzando il controsoffitto, ma, soprattutto in relazione al materiale utilizzato per effettuare lo stesso controsoffitto, si possono ottenere risultati in termini di isolamento termico, resistenza al fuoco, isolamento acustico o fonoassorbenza i cui limiti e caratteristiche dipendono solo dalla volontà progettuale. Per quest’ultimo motivo la controsoffittatura è largamente usata per locali adibiti a sale conferenze, teatri, cinema, auditorium, ecc.
Il PAVIMENTO PREFINITO ha la caratteristica di essere immediatamente calpestabile. Questa tipologia di pavimento, infatti, non richiede lamatura o verniciatura, perché composta da tavole finite. Questa tipologia di pavimento, si differenzia da quella tradizionale perché ogni listone si compone di uno strato in PVC e uno strato di calpestio che garantisce una forte resistenza all’usura, e quindi pronto per la posa. Per posare questo pavimento si possono prevedere tempi molto stretti anche su vaste quantità e anche il costo è spesso inferiore rispetto a un pavimento tradizionale. Questo pavimento è particolarmente consigliato nelle opere di parziale o totale ristrutturazione di un interno, perché la sua posa risulta essere veloce ed economica. Infatti, per posarlo non è necessario demolire il pavimento sottostante, poiché si può eseguire in appoggio diretto su pavimenti pre-esistenti (in marmo, in cemento ruvido, in legno). Non dovendo eliminare obbligatoriamente il vecchio pavimento, perciò, si avrà un risparmio di costi e di tempi, con un guadagno di prestazione e un risultato ottimale.