Una delle norme che ha fatto scalpore negli ultimi tempi, è il decreto che ha stabilito di tassare la plusvalenza delle seconde case che hanno usufruito del Superbonus per la vendita effettuata entro 10 anni dalla fine dei lavori.
Perché è stata varata questa legge? Quali sono le eccezioni? La plusvalenza è tassata anche se i lavori hanno riguardato solo le parti comuni del condominio? Noi di Radovix abbiamo studiato a fondo la questione e proviamo a riassumerla nel modo più semplice possibile.
5 ANNI. LA PLUSVALENZA SULLE SECONDE CASE.
Normalmente chi vende una seconda casa deve aspettare almeno 5 anni dall’acquisto per non pagare l’eventuale plusvalenza del 26% tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
Esempio: Luca ha comprato una seconda casa al mare a gennaio 2020 a 150mila euro e l’ha venduta a giugno 2024 a 190mila euro. Su quei 40mila euro di plusvalenza, Luca deve versare allo Stato il 26% di tasse, mentre se avesse aspettato a rivenderla fino a febbraio 2025 non avrebbe dovuto pagare nulla. Inoltre, se Luca avesse adibito l’immobile a sua abitazione principale per la maggior parte del tempo intercorso tra acquisto e vendita, anche in quel caso non avrebbe dovuto versare nulla, anche vendendo casa entro i 5 anni.
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