Circoncisione

09 dicembre 2013

 

Indicazioni e controindicazioni. Le indicazioni all’intervento di circoncisione comprendono: fimosi, parafimosi, neoplasie del prepuzio, balaniti e postiti resistenti alla terapia conservativa. La circoncisione è controindicata nei bambini con ipospadia, in presenza di tralci fibrosi penieni (corde) anche senza ipospadia, o prominente cappuccio prepuziale dorsale che può nascondere una sottostante deformazione congenita del pene. La circoncisione dovrebbe inoltre essere posticipata anche nei bambini con rilevante intrappolamento peno-scrotale, pene nascosto da abbondante pannicolo adiposo o micropene.

Complicanze. Mentre il rischio di complicanze è estremamente basso se l’intervento è eseguito in centri specializzati, la percentuale e la gravità delle complicanze salgono notevolmente se l’intervento è eseguito da mani non esperte. Il sanguinamento e l’infezione sono le complicanze più comuni, altre possibili sono le fistole, l’incurvamento penieno, il linfedema, l’ulcerazione fino alla necrosi del glande, l’ipospadia, l’epispadia e l’impotenza. Fortunatamente l’incidenza di queste complicanze è estremamente bassa, tra lo 0,2 e lo 0,6%. La stenosi del meato uretrale può essere una complicanza a lungo termine dell’intervento con incidenza, secondo recenti casistiche, tra lo 0,9 e il 10%. La mortalità dell’intervento è molto bassa, circa 1 su 500.000 interventi.

Effetti sessuali. Uno studio dell’American Academy of Pediatrics (1999) ha evidenziato una maggiore varietà di pratiche sessuali e un minor numero di disfunzioni sessuali in un campione di maschi adulti sottoposti a intervento di circoncisione. La minore sensibilità del glande è riportata in misura solo aneddotica. Dato che l’epitelio del glande circonciso viene ricoperto da uno strato corneo, è ragionevole pensare che si possa verificare una perdita di sensibilità. Tuttavia, non ci sono evidenze che tale evento porti a modificazioni del tempo di raggiungimento dell’orgasmo o della soddisfazione sessuale.

Circoncisione profilattica. Il dibattito sulla utilità profilattica della circoncisione maschile è tuttora aperto. Allo stato attuale delle conoscenze si può ritenere che i benefici siano equivalenti ai rischi. Alcuni studi sembrano suggerire che la circoncisione possa avere un effetto protettivo contro la trasmissione dell’HIV. Il prepuzio sembra essere sede di numerose cellule di Langherans che funzionano come target cells per tale virus. L’asportazione del prepuzio può pertanto evitare un punto di entrata per l’infezione. I dati più recenti indicano che la circoncisione è associata ad una riduzione del 50÷60% del rischio di trasmissione femmina-maschio dell’HIV nell’ambito di rapporti eterosessuali. La WHO e l’UNAIDS hanno stilato alcune raccomandazioni per le quali la circoncisione maschile va riconosciuta come un efficace intervento per prevenire l’AIDS (soprattutto in alcuni Paesi dell’Africa subsahariana). La circoncisione sembra avere un ruolo nel prevenire l’infezione da HPV, le infezioni in bambini con reflusso vescico-uretrale, le infezioni e le patologie infiammatorie del pene. La presenza di un prepuzio non retraibile facilita la proliferazione batterica e l’accumulo di agenti irritativi e carcinogeni all’interno del sacco prepuziale e predispone a infiammazioni, infezioni e tumori del pene. La circoncisione, se eseguita prima dell’età puberale, riduce il rischio di carcinoma del pene di circa 10 volte. Ciononostante, il cancro del pene resta una malattia rara e la circoncisione non è uno strumento di prevenzione raccomandato.

Altri post da esplorare