Profilo di Adele Lubrano Lavadera
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Recensione su Centro Pane - Diagnostica Medica, Piano DI Sorrento
05 marzo 2026
Una settimana fa mia madre ha fatto risonanza magnetica questo centro, per una disclocazione della spalla destra. Ha 78 anni e le è stata fatta una risonanza magnetica chiusa, senza nessuna premura, senza spiegarle nulla, senza chiederle nulla, senza sapere se fosse un soggetto ansioso o claustrofobico, e già comunque solo per il fatto che è anziana sarebbe stato preferibile e più indicato se avesse fatto risonanza magnetica aperta. Non le è stato dato un cuscino, non le sono stati dati tappi per le orecchie, non le è stato consigliato di tenere gli occhi chiusi, non è stata rassicurata, è stata sistemata dolorosamente sul lettino e infilata nel sarcofago roboante. Le è stato detto distrattamente un momento prima che si mettesse sul lettino di togliere tutto quello che di metallico potesse avere addosso. Ripeto, un momento prima di fare la risonanza. Per mia madre era la prima risonanza ed io non ho mai fatto risonanza, ho sentito dire che è un'esperienza traumatica per molti soggetti ma sapevo anche che siete dotati di risonanza aperta ed ero convinta che avrebbe fatto quella quindi non l'ho preparata alla brutta esperienza che invece purtroppo ha avuto, aggravata da tutta una serie di mancanze del vostro operatore. Mia madre ha avuto un forte attacco d'ansia e poteva avere anche un malore, le girava la testa quando mi ha raggiunta in sala d'attesa (l'operatore si era chiuso dentro, non l'ha nemmeno accompagnata, io da fuori non potevo aprire e lei non riusciva ad uscire). Mi cercava frastornata e impaurita, in maglietta intima e pantaloni, con una spalla disclocata e dolorante. Quando finalmente mi ha raggiunta ha chiesto di essere aiutata a rivestirsi e di sedersi perchè aveva paura di svenire. Mi ha detto che durante l'esame non sapeva chi chiamare, non sapeva cosa fare, se tenere gli occhi aperti o chiusi, che credeva di morire, che ha resistito per non darmi il dispiacere di morire durante una risonanza. Il radiologo appena l'aveva vista si era limitato a dirmi - a dire a me, nemmeno a lei - 'ma ce la fa a fare la risonanza?!' con l'aria di chi stava per mettere un cucciolo ignaro in una capsula spaziale. Col senno di poi ho interpretato il tono della sua esclamazione. Penso che dobbiate fortemente rivedere i modi in cui trattate i vostri clienti. Ora credo a quanti si lamentano soprattutto di questa prestazione e capisco perchè tanti si spostano fuori dalla penisola per fare certi esami.