come riconoscere una dipendenza

19 marzo 2012

COME RICONOSCERE UNA DIPENDENZA

Quando si parla di dipendenza si pensa subito alle droghe,ma la dipendenza può assumere forme diverse,a volte difficili da riconoscere,ma non per questo meno gravi.
La difficoltà a riconoscerle dipende forse dal fatto che,mentre sulle droghe gravano il negativo giudizio sociale e  l’ombra dell’illegalità,per altre dipendenze vi può essere addirittura una sorta di complicità sociale.
Sono infatti in molti,anche con un buon livello di inserimento sociale e culturale,a sottovalutare la portata di atteggiamenti con tutte le caratteristiche della dipendenza.
Prendiamo ad esempio le sigarette,ma anche il vino,la velocità in auto,il cibo,il gioco,l’attività sportiva,perfino il lavoro,la cura di sé, l’uso del cellulare, la televisione, il computer.
Vi sono indubbiamente sostanziali differenze legate all’impatto sulla salute:sappiamo che l’assunzione di droghe (soprattutto quelle che ultimamente circolano con grande facilità nelle discoteche) è distruttiva per la salute del corpo e della mente,ma anche altre forme di dipendenza provocano danni.
L’alcolismo è considerato dipendenza,tuttavia l’assunzione abituale di  alcolici in grande quantità  viene spesso vista come normale,dimenticando le conseguenze sul sistema nervoso e sul fegato.
Per non parlare delle sigarette!
La recente legge che vieta il fumo nei locali pubblici ha addirittura sollevato una protesta a difesa dei “diritti” dei fumatori,come se gli studi sul cancro al polmone fossero il delirio di qualche ricercatore.
Questi sono esempi di dipendenze che provocano una diretta ripercussione sulla salute attraverso meccanismi biochimici ormai noti.
E le altre?
Tutte finiscono per ripercuotersi negativamente sulla salute o sulla qualità della vita che pure rientra  nei parametri di valutazione dello stato di salute.
Chi ha sviluppato una dipendenza da internet ha come risultato una riduzione del rapporto con la realtà:queste persone vivono in un mondo irreale che impedisce loro di riconoscere le proprie responsabilità concrete, trascurano le normali attività e non riescono a fare progetti per il futuro perché la loro mente è occupata solo dal desiderio di “stare in chat”.
Chi è dipendente dalla televisione perde un poco alla volta la capacità di pensiero creativo,con grave danno per la vita familiare e sociale.
Spesso si associa aggressività,difficoltà a concentrarsi,perdita di interessi,disturbi del sonno e dell’alimentazione,proprio come accade a chi è dipendente dal lavoro,dal fitness o dai videogiochi.
Le persone che soffrono di una qualche dipendenza sono tante e il più delle volte non ne sono consapevoli.
Come fare a distinguere una dipendenza?
La prima discriminante è rappresentata dalla presenza o assenza di piacere.
Tutti coloro che soffrono di dipendenza dichiarano che lo fanno perchè piace,ma è facile smontare questa argomentazione.
Il piacere infatti è legato ad una scelta,mentre chi “dipende” non può scegliere, “deve” fumare o chattare o altro.
Se non lo fa sta male,è nervoso,aggressivo,depresso o in preda all’ansia.
Inoltre chi non è dipendente sa valutare realisticamente le conseguenze dei propri comportamenti e si preoccupa di non recare danno agli altri:infatti conserva la competenza sociale (attenzione al contesto) che manca nella dipendenza.
Infine chi non è dipendente si muove in funzione di un progetto:usa un buon bicchiere di vino per coronare un momento conviviale, ma è in grado di vivere la convivialità anche senza il vino perché sa che ciò che conta è la qualità della relazione con gli amici;una sigaretta può sottolineare un momento di relax, ma il relax dipende dall’atteggiamento mentale,non dalla sigaretta; il fitness serve a mantenersi in forma per poter vivere e coltivare interessi e relazioni,ma non li sostituisce; il videogioco può essere momento di svago,ma non diventa chiodo fisso.
La differenza sta in questi tre fattori:scelta,valutazione delle conseguenze per sé e per gli altri,progettualità.

                                            Adelaide Baldo
                                            (medico psicoterapeuta)

 

Altri post da esplorare